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Salute

Con il cinema in ospedale migliora la percezione del dolore

di Sara Di Santo

La visione di film - complice la magia che tipicamente scaturisce da una sala cinematografica - può ridurre fino al 30% il dolore percepito dai pazienti. A sostenerlo è uno studio coordinato dalla Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e del Policlinico Gemelli di Roma in collaborazione con l'Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano.

Cinematherapy, "dimenticare" il dolore con il grande schermo

Portare la magia del cinema anche nei luoghi più impensati, perché assistere alla proiezione di una pellicola può aiutare pazienti, familiari ed operatori a distogliere momentaneamente l’attenzione dalle fatiche della sofferenza.

Questa l’idea di fondo del progetto di “cine-terapia” inaugurato nel marzo 2016 con la prima vera sala cinematografica interna ad un ospedale italiano, nata dalla collaborazione fra il Policlinico Gemelli e MediCinema Onlus.

Quello che è stato realizzato presso il Policlinico Gemelli non è altro che l'applicazione della cinematherapy, che in molte realtà viene utilizzata e indica come la visione di film crei sotto il profilo psicologico un “effetto pausa” per i malati, aiutando a ridurre la percezione del dolore e creando uno stato di benessere anche da un punto di vista neurologico.

Lo studio di ricerca che indaga gli effetti della cine-terapia sull’approccio e sul vissuto di malattia è partito a settembre scorso e si concluderà nel mese di marzo 2017. Ad oggi nella ricerca sono stati coinvolti 240 soggetti, tra pazienti pediatrici, chirurgici, oncologici, disabili e con disturbi di salute mentale.

Dalle prime evidenze – spiega Celestino Pio Lombardi, direttore dell’Unità Operativa di Chirurgia Endocrina del Gemelli e coordinatore della ricerca - misurando una serie di parametri psicologici e psicomotori, risulta un miglioramento tra il 20 e il 30 per cento nella percezione del dolore nei pazienti che hanno fatto esperienza della terapia con cinema.

Ad avvalorare quanto proposto dalla cinematherapy sono le neuroscienze, le quali hanno ulteriormente validato questa tesi (neurocinematics) arrivando a misurare gli effetti fisici durante la visione di immagini in movimento, che determinerebbero un miglioramento della sintomatologia dei pazienti.

Al cinema in ospedale anche grazie alla solidarietà

La prima sala cinematografica interna ad un ospedale italiano, nata grazie al sostegno di The Walt Disney Company Italia e alla generosità delle donazioni di migliaia di persone, può ospitare fino a 130 spettatori, anche non autosufficienti, con i letti o in sedia a rotelle.

La solidarietà è arrivata anche dalle società di distribuzione cinematografica, grazie alle quali è stato possibile proiettare più di 40 film in prima visione in contemporanea alle sale normali.

Continua la raccolta fondi per esportare il modello in altri ospedali

Per sostenere la gestione della sala e lo studio sugli effetti della cine-terapia, con l’obiettivo di esportare il modello Gemelli in molti altri ospedali italiani, le reti Rai inviteranno il pubblico a donare da fisso e cellulare attraverso il numero 45514 (attivo dal 9 al 15 gennaio).

Non solo. Sarà possibile inviare un sms solidale per donare 2 € da telefoni cellulari Tim, Vodafone, Wind/3, PosteMobile, CoopVoce e Tiscali o effettuare una chiamata da telefono fisso per donare 10 € da rete Vodafone, 5 € da rete Twt e Convergenze e 5 o 10 € da rete Tim, Infostrada, Fastweb e Tiscali.

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