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Ferie: come combattere i pericoli

di Alberto Ravaioli

Sempre più in là, almeno per molti sembra essere il motto delle ferie. Anche se in periodo di crisi – molti non riescono a godere le ferie o al più le trascorrono in località vicine – vi è un certo numero di persone che si recano in vacanza in luoghi lontani.

I soggetti più a rischio in vacanza

bambino vacanza

I bambini sono soggetti a rischio

Tali luoghi sono meno conosciuti ed espongono i vacanzieri a rischi inaspettati, soprattutto i soggetti più fragili. Ma quali sono i soggetti più a rischio? Ci riferiamo in particolare a bambini, donne in gravidanza e soggetti portatori di patologie già note e per le quali sono già in cura. Esaminiamone gli aspetti.

Bambini

I pericoli maggiori per i bambini sono le dissenterie con diarrea e la disidratazione in particolare nelle località molto calde e umide. Ma anche incidenti in acque di siti naturali non conosciuti quali rive di fiumi, laghi esotici, scogliere. 

La tendenza dei bambini a toccare tutto e portare le mani in bocca è la causa maggiore di malattie intestinali e diarrea.

La prevenzione, naturalmente, è basata sulle norme igieniche. Si consiglia il lavaggio frequente delle mani, sia dei piccoli che degli adulti; l'uso di acqua sicura e di latte solo se certi che sia pastorizzato. L'allattamento al seno è da preferire.

La diarrea può portare i bimbi rapidamente a disidratazione, motivo per cui si abbia cura di fare bere i bimbi e in particolare se presente febbre. La terapia antibiotica, se necessaria, va instaurata precocemente sempre su consiglio del medico. Meglio non portare bambini in luoghi in cui è possibile la presenza della malaria. La malaria è malattia aggressiva per un bambino ed è meglio che non ne venga a contatto in tenere età. Infine per i giochi a terra quando possibile evitare il contatto con il terreno attraverso asciugamani o teli, salvo che non sia sabbia o acqua di mare, ove la salinità funge da antibiotico per il terreno.

Gravidanza

Il periodo migliore per ferie in luoghi lontani appare essere il secondo trimestre, anche se in gravidanza i viaggi lunghi, in genere, sono controindicati. Non pare utile andare verso Paesi in via di sviluppo o in luoghi con altitudine eccessivamente elevata: sopra i 1500 metri.

Evitare i Paesi con malaria o quelli in cui sono richieste vaccinazioni preventive. Occorre informarsi della situazione sanitaria del Paese in cui ci si deve recare. Se poco fornito dal punto di vista sanitario: meglio evitare. La donna in gravidanza deve sempre viaggiare in compagnia e deve sempre indossare le cinture di sicurezza. Per l'aereo: informarsi delle regole che la compagnia adotta per le donne gravide. Attenzione sempre all'acqua, al latte e ai cibi per evitare infezioni quali Toxoplasmosi, listeriosi e Epatite E. Per l'acqua: se incerta è sempre meglio la bollitura ai disinfettanti e se compare diarrea si provveda alla reidratazione. Per gli antibiotici consultare sempre un medico o utilizzare prodotti già consigliati dal proprio medico o ginecologo di fiducia.

Persone con malattie già note

Questi soggetti, sebbene in condizioni di poter viaggiare, è bene si rechino in località certe, fornite di supporto sanitario adeguato: farmacie, guardie mediche e altre strutture che possano supportarli in caso di bisogno.

Prima di partire queste informazioni devono essere raccolte con precisione, ed è meglio avere già fin dalla partenza un punto di riferimento certo.

I soggetti immunodepressi devono sempre informarsi delle zone in cui recarsi. Per loro vanno evitate le aree a forte rischi di infezioni e devono esistere presidi sanitari idonei ad affrontare una possibile complicanza infettiva. I soggetti asplenici (senza la milza per varie ragioni) è meglio che evitino le zone malariche o che seguano con molta precisione le profilassi raccomandate. Anche altre aree a maggior rischio di infezioni (leishmaniosi, tripanosmiasi, tubercolosi ecc.) andrebbero evitate. Le infezioni intestinali negli immunodepressi possono essere più gravi che nei soggetti normali, anche quelle banali come da Salmonelle minori e Giardia (batteri e protozooi intestinali) e quindi attenzione ad acqua e latte: devono essere sicuri. In caso di diarrea persistente occorre sempre instaurare terapia antibiotica.

I soggetti con HIV positiva devono presentare remissione della malattia per recarsi in località lontane e per essi valgono gli stessi consigli degli immunodepressi.

Editorialista
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