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Influenza stagionale, virus rapido e violento: ko in migliaia per le Feste

di Sara Di Santo

Festività a letto per circa 440mila italiani, l’influenza ha raggiunto il suo picco con qualche settimana di anticipo rispetto alle previsioni, che lo collocavano a cavallo tra il mese di gennaio e quello di febbraio 2017.

Il picco influenzale di inizio 2017

Rapidissimo l’aumento del numero dei casi influenzali registrati in Italia da inizio ottobre 2016 ad oggi.

Complici un tempo instabile e gli sbalzi repentini di temperatura, il trend di episodi influenzali è in forte ascesa con anticipo rispetto alle stagioni passate, costringendo a letto - nella sola settimana del 19-25 dicembre scorsi - circa 439mila italiani.

Quello del 2016-2017 è un virus influenzale tra i più aggressivi degli ultimi anni, dunque. A confermalo i dati dei continui monitoraggi di Influnet, la rete nazionale di sorveglianza epidemiologica e virologica dell’influenza, coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), in collaborazione con il Centro Interuniversitario per la Ricerca sull’Influenza (CIRI-IT) di Genova e il sostegno del Ministero della Salute.

Questo boom influenzale ha visto prendere d’assalto i Pronto Soccorso di molte città, per via delle forti complicazioni a danno principalmente di pazienti anziani e di bambini.

Feste a letto per gli italiani

Come riportato dal rapporto Influnet, il periodo a maggior rischio di contagio (periodo epidemico) è iniziato in tutte le Regioni italiane; fra le più colpite, Piemonte, Val D’Aosta, Emilia-Romagna, Marche, Campania e provincia autonoma di Trento.

Le fasce più colpite risultano essere quella dei bambini al di sotto dei 5 anni d’età, seguita da quella dei bambini tra i 5 e i 14 anni e degli anziani (nella fascia di età 0-4 anni si registrano 21,10 casi per mille assistiti; 13, 51 in quella di bimbi e ragazzi tra i 5 e i 14 anni, mentre il numero di casi scende a 5,99 nella fascia 15-64 anni).

Le previsioni

Che ci aspettasse un’annata intensa dal punto di vista influenzale era già stato annunciato dagli esperti; un po’ meno preparati, probabilmente, erano gli italiani che – si prevede – dovranno cedere al virus entro febbraio, portando a circa 6-7 milioni il numero totale dei casi di influenza registrati dall'ottobre scorso.

Il rientro nelle scuole e nei luoghi di lavoro dopo la pausa natalizia rappresenterà un altro momento cruciale a livello di contagio; i consigli basilari restano sempre quelli legati al buon senso: lavarsi spesso le mani, tossire e starnutire su fazzoletti di carta da gettare subito dopo, evitare sbalzi termici repentini.

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