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vivere da fuorisede

Date a Milano la possibilità di conquistarvi

di Mimma Sternativo

Hai scelto di vivere a Milano o ti è stato imposto? Non importa se arrivi dalla Puglia, dalla Sicilia, dalle Marche, dal Lazio, da Trento, dall’Ungheria o dall’Africa. In tutti i casi hai davanti una delle più grandi scelte: amare o odiare Milano. Se la odierai, rimpiangerai ogni giorno il mare, il sole, la calma nelle vie, il cibo della mamma (o quello di nonna e zia). Se invece la amerai, potrai viverti a pieno una delle città più belle d’Italia.

Cercare casa, vivere e muoversi a Milano

Sì, ho detto proprio più bella, perché se lascerai andare i pregiudizi e tutti quei brutti racconti che hai sentito negli anni, Milano ti conquisterà con le sue mille luci, il caos delle vie, i suoi grattacieli, i suoi mille negozi, i musei, le mostre, la multietnicità, l’apericena, Chinatown, i navigli, i locali di ogni genere, ogni tipo di cucina.

Se hai scelto di vivere a Milano, perché magari hai vinto un concorso proprio nella città meneghina, innanzitutto dovrai cercare una casa. Come fare?

Il primo consiglio è: vai su google maps, guarda la zona dell’ospedale in cui andrai a prestare servizio. Non preoccuparti se quella zona è troppo in centro (quindi sicuramente costosa!) o una zona troppo in periferia.

Cerca di capire qual è la fermata della metro più vicina; se non c’è, cerca il numero del tram o di autobus che passa nelle vicinanze.

A Milano esistono attualmente quattro linee metropolitane più un passante ferroviario dove circolano altre cinque linee suburbane. Il tutto copre una distanza di circa 95 km. A questi si aggiungono tram e autobus. Insomma, qui potrai spostarti in piena comodità da un polo all’altro della città, senza aver bisogno dell’auto (il servizio dei mezzi pubblici inizia alle 5.40 circa e termina alle 00.30 circa).

Unico neo: manca il mare e questo ai milanesi non potrò mai perdonarlo.

Ricapitolando: cerca l’università in cui andrai a studiare o l’ospedale in cui andrai a lavorare, cerca la fermata metropolitana più vicina (sia sui siti delle aziende ospedaliere che su quelli delle univeristà c’è di solito la sezione: “come raggiungerci”).

Identifica il colore della linea metropolitana che effettua quella fermata. In realtà è abbastanza agevole passare da una linea all’altra, controlla sulla cartina in quali fermate s’incrociano più linee.

Se al mattino presto però non riconosci neppure il tuo cane, ti consiglio di cercare casa sulla stessa linea della fermata che t’interessa.

Ora stabilisci il tuo budget per l’affitto: le zone centrali sono ovviamente più costose. Sta a te decidere se optare per una casa più grande ad un costo inferiore perché in periferia o una casa minuscola più in centro.

Ecco, sappi che spesso le case milanesi in affitto non hanno propriamente un bell’aspetto; di solito sono abitate da studenti da decenni quindi non hanno propriamente un loro stile, piuttosto sono un’accozzaglia di mobili abbandonati dai precedenti inquilini.

Sfrutta internet, per tenere d’occhio i vari siti di case in affitto, oppure fai un giro nelle università: di solito ci sono le bacheche ricolme di annunci privati (con i quali risparmi i costi di agenzia).

Dovrai anche decidere se vivere in compagnia o meno. Se sei appena arrivato a Milano e non conosci nessuno, il consiglio è quello di cercare una casa in condivisione, di modo da trovare dei primi “amici” nei coinquilini, meglio se più o meno della tua età. In questo modo sarai più spronato a girare per la città.

Dove mangiare e fare la spesa a Milano

Affitti e spesa in generale non sono bassi, ma la grande scelta che si trova può aiutarti a risparmiare. Nella città forse più cara d’Italia si può anche mangiare a poco prezzo.

L’asso nella manica di Milano è l’apericena. Un happy hour rivisitato che con il costo di un cocktail ti offre un ricco buffet. Con un prezzo che si aggira tra i 10 e i 12 euro potrai praticamente cenare. Anche qui “con l’esperienza” inizierai a conoscere i locali con una qualità di cibo migliore.

Ci sono poi le cucine di tutto il mondo e se proprio un giorno sarai colto dalla nostalgia del tuo paese, potrai trovare un ristorante che propone i piatti tipici della tua zona. Certo, non sarà mai come la cucina della mamma/nonna/zia, ma basterà a farti sentire un po’ a casa.

La spesa alimentare è più cara in centro e si abbassa nelle periferie; i supermercati milanesi sono aperti 7 giorni su 7, alcuni 24 ore su 24. Puoi trovare piccoli market, diversi supermercati o discount.

Milano e i milanesi

E ora veniamo alla fatidica domanda: Come sono questi milanesi?

In prima battuta verrebbe da rispondere: “Quali milanesi?” Nella realtà infatti Milano è una città multiculturale: che tu venga dalla Puglia, dalla Calabria, dall’Ungheria… troverai di certo tantissimi tuoi conterranei.

Si dice spesso che il Milanese sia “freddo” rispetto al meridionale, ma l’80% dei milanesi è meridionale o ha genitori o bisnonni meridionali. Diciamo che come per il grande mito della grande nebbia milanese si tratta un po’ di pregiudizio diffuso negli anni.

Possiamo senz’altro affermare che anche a Milano il sole esiste e di solito i “milanesi doc” (quei pochi rimasti) sono simpaticissimi, altruisti e hanno anche una buona cucina.

Insomma sei a Milano, la città della moda, della cultura, degli happy hour: dalle una possibilità, permettile di conquistarti.

Unico neo: manca il mare e questo ai milanesi non potrò mai perdonarlo.

NurseReporter
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