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FNOPI

Codice deontologico, avanti con la seconda bozza

di Leila Ben Salah

Si torna a mettere mano al codice deontologico degli infermieri. Il gruppo di lavoro comincia ad elaborare la seconda bozza. La riapertura del cantiere è stata annunciata nel corso dell'ultimo cosiglio nazionale tenutosi a margine della decima conferenza delle politiche della professione infermieristica tenutasi a Bologna.

Fnopi di nuovo al lavoro sul codice deontologico degli infermieri

Sono ormai passati nove anni dall’ultima versione del codice deontologico degli infermieri. La prima stesura della nuova versione era stata presentata a novembre 2016 a Roma. Poi c’era stato il tempo per gli allora collegi provinciali di elaborare le proprie osservazioni e di inviarle alla Federazione nazionale.

Il nuovo codice deontologico – aveva detto la presidente Fnopi Barbara Mangiacavalli - rappresenta, per l’infermiere, uno strumento per esprimere la propria competenza e la propria umanità, il saper curare e il saper prendersi cura. L’infermiere deve dimostrare di saper utilizzare strumenti innovativi per una gestione efficace dei percorsi assistenziali e l’applicazione dei principi deontologici completano le competenze e permettono all’infermiere di soddisfare non solo il bisogno di ogni singolo paziente, ma anche il bisogno del professionista di trovare senso e soddisfazione nella propria attività.

I quaranta articoli rimodellati lo scorso autunno, ora, saranno rivisti da un gruppo di lavoro composto da Aurelio Filippini, Sandro Scipioni, Angela Basile e Pio Lattarulo. Si tratta, dunque, di uno step fondamentale verso la definizione del nuovo codice. La riapertura del cantiere è stata annunciata nel corso dell'ultimo cosiglio nazionale tenutosi a margine della decima conferenza nazionale delle politiche della professione infermieristica (Bologna, 22 giugno 2018). 

L’idea – aveva detto Aurelio Filippini - era quella di dare dei passaggi in evoluzione. Il capo che mi sta particolarmente a cuore in questa prima stesura è il numero uno, dove si parla dell’infermiere come agente attivo. Già Filippini aveva parlato di modifiche da apportare fin dalla prima stesura. Il codice ha un filo logico che vedo, condivido e che mi piace – aveva detto -, ma alcuni aggiustamenti possono essere fatti. Di certo, non sarà questa la versione definitiva. Ora si tratta di capire quali integrazioni e quali modifiche verranno apportate dal gruppo di lavoro, dopo che la Fnopi ha ricevuto tutte le osservazioni sul caso.

Giornalista
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