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FNOPI

Alleanza con le Regioni per lo sviluppo della professione

di Redazione

È arrivato oggi il via libera dei presidenti delle Regioni a un protocollo di intesa che parte dalla necessità di dover rispondere nell’attuale fase di transizione demografica, epidemiologica, sociale ed economica alle nuove sfide che riguardano il settore sanitario, in cui infermieri e Regioni hanno la stessa esigenza di tutelare il diritto alla salute nel sistema sanitario pubblico.

Regioni-Fnopi, protocollo d’intesa per gestione e sviluppo professione

Nasce un tavolo di confronto permanente tra la Federazione nazionale degli Ordini degli infermieri (Fnopi) e la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per rafforzare il rapporto di “leale collaborazione istituzionale tra le Regioni e le Province autonome le professioni infermieristiche” che operano nel Servizio sanitario nazionale.

Dal 2019 quindi, ma l’Emilia Romagna per prima ha già convocato il primo tavolo regionale, Fnopi e Regioni metteranno a punto una revisione delle disposizioni nazionali che interessano le professioni infermieristiche per garantire al Ssn un numero adeguato di professionisti legato ai fabbisogni del sistema – pubblico, ma anche privato – con una nuova programmazione del loro percorso formativo e professionale.

È un risultato molto importante per la professione infermieristica perché il lavoro dell’infermiere è sul territorio accanto ai pazienti e al loro domicilio e le reali necessità, l’epidemiologia e l’organizzazione dei servizi per questo sono in capo alle Regioni.

Inoltre le Regioni sono i veri ‘datori di lavoro’ dei circa 270mila infermieri che dipendono dalle strutture pubbliche, ma sono anche le istituzioni che conoscendo le necessità locali autorizzano e semmai implementano forme alternative di occupazione come quelle ad esempio della libera professione.

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