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Ordine Infermieri

Pordenone, Clarizia: iscritti hanno il diritto di essere tutelati

di Redazione

Se tra i colleghi serpeggia ancora la domanda: “Ma che cosa fa l’Ordine?” è anche per colpa nostra, perché non riusciamo a pubblicizzare abbastanza con gli infermieri ciò che stiamo facendo per loro e per la professione. Così Luciano Clarizia, presidente Opi Pordenone, che nel corso di un'intervista non strutturata ha fatto il focus sulle attività messe in campo fino ad oggi grazie all'impegno di un gruppo di lavoro compatto come quello di Pordenone, che ha portato - tra le altre cose - all'implementazione delle piattaforme assistenziali, una nuova organizzazione assistenziale che è un effettivo riconoscimento della rilevanza del lavoro che viene fatto tutti i giorni dagli infermieri.

Dalle piattaforme assistenziali alla formazione: le attività Opi Pordenone

Nel vivere il passaggio da Collegio ad Ordine – racconta Clarizia – ho visto crescere in maniera positiva la professione. Ad esempio oggi l'infermiere ha una sua valenza politica, sia a livello regionale che a livello nazionale. Ma non solo: In questi anni - continua - sono aumentate le attività che svolgiamo per e con i cittadini, anche grazie ad una fitta rete di rapporti con associazioni, sindacati e realtà politiche locali.

Nell’immaginario comune tutto ciò che non è medico è infermiere. Non è così. Ai nostri 2.200 iscritti abbiamo sempre voluto dare la sicurezza che l’Ordine sarebbe sempre intervenuto ogniqualvolta fosse messa in discussione in modo errato la figura dell’infermiere

Il vantaggio di Pordenone - spiega ancora Clarizia - è sempre stato quello di avere un buon gruppo che ha lavorato insieme, compatto. Un lavoro di squadra che ha portato a raggiungere diverse soddisfazioni: La prima soddisfazione è stata quella di riuscire ad acquistare una sede, la seconda quella di avere dei buoni contatti con sindacati e cittadini. Non è da poco fare tante iniziative insieme.

Ultima, ma non certo per importanza, l'implementazione delle piattaforme assistenziali. Ci siamo battuti molto affinché la Regione ci desse questa nuova organizzazione, che è partita proprio da Pordenone.

Ciò che una volta era gestito dall’area medica, dall’allora Primario, oggi è gestito a tutti gli effetti da un infermiere responsabile della piattaforma

Un nuovo modo di lavorare quello delle piattaforme assistenziali, che rappresenta, da un lato, un grande esempio di collaborazione attiva con tutte le altre professioni e, dall'altro, un effettivo riconoscimento della rilevanza del lavoro che viene fatto tutti i giorni dagli infermieri.

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