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Infermieri

Opi Salerno: controlli serrati sul personale del 118

di Massimo Canorro

Dopo il caso del finto infermiere 50enne che lavorava su ambulanza 118 da un anno, l’Opi Salerno chiede più controlli e maggiore attenzione sul personale in forza alle associazioni e società che operano in regime di convenzione con l’Asl Napoli 3 Sud. Con particolare riferimento al primo soccorso con le ambulanze.

Infermieri abusivi, Opi Salerno: Controlli in tutta l'Asl

Cosimo Cicia, presidente Opi Salerno

Con una nota l’Ordine delle professioni infermieristiche di Salerno interviene sugli sviluppi dell’inchiesta sul finto infermiere condotta dai carabinieri della compagnia di Sorrento (Napoli), che hanno denunciato un 50enne di Scafati (Salerno) con l’accusa aver dichiarato il possesso della laurea in Infermieristica e un tesserino di iscrizione all’Ordine professionale – poi risultati falsi – per lo svolgimento dell’attività di professionista sanitario.

Già noto alle forze dell’ordine, l’uomo è stato denunciato per esercizio abusivo della professione e, stando alle ricostruzioni condotte dalla Procura di Torre Annunziata, avrebbe ottenuto il placet all’incarico per conto di una società mediante presentazione di un’autocertificazione.

L’Ordine degli infermieri di Salerno, attraverso una nota, interviene sugli sviluppi dell’inchiesta. E lo fa senza troppi giri di parole. L’impegno è di rafforzare i controlli su tutte le autocertificazioni che, associati alla immediata ricognizione del personale dipendente da parte delle società che operano in convenzione con le Asl, porteranno al proficuo risultato di far emergere le eventuali altre illegittime analoghe posizioni, afferma Cosimo Cicia, presidente Opi Salerno nonché vicepresidente nazionale Fnopi. Dunque, come anticipato, la vicenda è tutt’altro che conclusa.

Lo stesso Ordine evidenzia che l’uomo finito al centro dell’inchiesta è stato trovato in possesso di un tesserino di iscrizione all’Opi di Salerno e già in data 9 giugno i carabinieri della compagnia di Sorrento hanno richiesto allo stesso ordine la conferma sia dell’iscrizione all’albo che della veridicità del tesserino. E ancora, dalla verifica effettuata è emerso che la persona in questione non è stata mai iscritta all’albo e che il tesserino in possesso è palesemente falso. Di questo – si legge ancora – è stata subito informata la richiedente compagnia dei carabinieri di Sorrento. L’immediatezza del riscontro ha avuto l’effetto di poter procedere alla denuncia del falso infermiere che, alle dipendenze di una società privata in regime di convenzione con l’Asl Napoli 3 Sud che svolge servizi di emergenza, ha svolto le mansioni di infermiere senza averne la benché minima competenza.

A questo punto la domanda sorge spontanea: per quale ragione la società datoriale non si è preoccupata di svolgere i necessari controlli in rapporto al possesso dei requisiti da parte del personale dipendente? Eppure bastava collegarsi al sito dell’ordine ed avere in tempo reale precise risposte – viene ancora espresso –, l’Opi di Salerno, dal canto suo, non ha potuto che in maniera assolutamente celere riscontrare la richiesta dell’Arma confermando la mancanza di iscrizione all’albo professionale e nessun provvedimento di carattere sanzionatorio può adottare non essendone legittimato per la stessa carenza.

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