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tecnologie

Varese, monitoraggio digitale nelle Rsa

di Massimo Canorro

La Fondazione monsignor Comi onlus ha avviato la sperimentazione del progetto Ancelia che, mediante un sensore ottico intelligente installato sul letto di ciascun ospite della Rsa, monitora il paziente e raccoglie dati digitali sul suo stato di salute, 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Dati che vengono poi raccolti e comunicati al personale infermieristico, agevolando un intervento tempestivo in caso di necessità.

Progetto Ancelia: digitalizzazione delle Rsa per assistenza di qualità

Ha preso il via su alcuni ospiti della Rsa di Luino (Varese), Fondazione monsignor Comi onlus, il progetto Ancelia. Si tratta della dotazione di un sensore ottico intelligente, installato a soffitto sul letto di ciascun ospite, con una duplice funzionalità: monitorare il paziente e raccogliere dati digitali sul suo stato di salute, 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

I dati acquisiti vengono poi comunicati al personale infermieristico.

Dunque, un monitoraggio costante che aiuta i professionisti sanitari ad avere un continuo quadro sulla condizione di salute del paziente e, al contempo, a valutare anche minimi cambiamenti, intervenendo con prontezza e anticipando nel modo più rapido possibile eventuali criticità. Tutto ciò seguendo passo dopo passo i ritmi dell’ospite e migliorandone sensibilmente la qualità del sonno.

Digitalizzare le Rsa, con la pandemia da Covid-19 che – a più ampio raggio – ha fornito una forte scossa al digitale.

Nel caso specifico, però, il progetto Ancelia intende migliorare le attività assistenziali senza andare a ridurre il numero degli infermieri. Nella stessa Lombardia, infatti, è piena emergenza per la carenza di professionisti sanitari e l’allarme non riguarda esclusivamente gli infermieri – anche se nel loro caso risuona forte, considerando che ci sono realtà come Apromea (Associazione provinciale mantovana degli enti assistenziali) che sta investendo su operatori sanitari dal Perù – ma anche medici di base, specialisti e dirigenti.

Facendo leva sul progetto Ancelia (che potrebbe fare da apripista per realtà similari), l’obiettivo è che il personale infermieristico possa dedicarsi con ancora maggiore attenzione a ciò che fa la differenza per i singoli ospiti della residenza sanitaria assistenziale. La privacy nella Rsa resta comunque garantita, poiché il sensore ottico non registra le immagini, che vengono elaborate e poi distrutte in tempo reale senza lasciare traccia.

La bontà delle tecnologie applicate alla salute. Qui grazie al monitoraggio digitale che migliora la qualità assistenziale. Ne è convinto il direttore generale della Fondazione Comi, Danilo Benecchi, secondo cui la cura è fatta da persone per le persone, ma con un prezioso alleato tecnologico, per alleviare la fatica del prendersi cura, lasciando tempo ad un’assistenza personalizzata e di qualità. Per assicurare sostenibilità, efficienze e qualità nella cura degli ospiti della Rsa.

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