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Partita iva o contratto oss, ma io voglio fare l'infermiera

di Redazione

Sono un’infermiera neolaureata e sinceramente mi sto già arrendendo. Iolanda, 23 anni, vive a Roma, e cerca lavoro come infermiera. Appunto come infermiera, non donna delle pulizie o tappabuchi.

Iolanda: Voglio fare l’infermiera e non con un contratto da oss

infermiera triste

Ho inviato il mio curriculum vitae a destra e manca e in tre mesi sono riuscita a ottenere due colloqui in due Rsa della capitale. Con ansia da primo colloquio mi reco nella prima residenza sanitaria per anziani. E mi dettano le condizioni: contratto da oss, indicando le “mansioni” (lasciatemi passare il termine) ovvero: pulizia degli ambienti e superfici, cure igieniche (e ci sta), servizio lavanderia e infine anche la somministrazione della terapia. Con turni di due mattine, pomeriggio, notte, smonto e riposo. A questo punto mi sono chiesta se cercavano un’infermiera, un’oss o un factotum. Oss, ausiliaria e se avanza tempo, perché no, anche infermiera!

Ovviamente per orgoglio e per i sacrifici miei e quelli dei miei genitori che mi hanno fatto studiare fuori sede, ho deciso di rifiutare, anche se 1100 euro facevano gola.

Vengo contattata per il secondo colloquio, sempre Rsa e già ero demoralizzata in partenza. Vado in questa residenza per anziani di 80 posti letto, sia ad alta che bassa complessità assistenziale. La coordinatrice della struttura esordisce dicendomi che per lavorare lì devo aprire la partita iva. Ok. E mi spaventa, dicendomi che non è facile lavorare in quel posto, ci sono pazienti psichiatrici, pazienti con demenza senile ed ex clochard. Io amo il mio lavoro e nessun paziente mi spaventa. Inoltre, mi dice che il lavoro è a chiamata, ovvero quando si assenta un’operatrice sanitaria o un’infermiera lei mi chiama e io devo “correre”.

Ci sono anche turni da svolgere, perlopiù lunghe (7-21/14-7) tutto questo per 8 euro all’ora. Un mese mi propone un totale di 150 ore e il mese prossimo - detto da lei - siccome tutti devono mangiare, chiamo un’altra persona e tu starai a casa

E non finisce qui, la coordinatrice aggiunge: Qui dimenticati di avere la laurea, è un lavoro di sola manualità. Non vi nego che uscendo ho pianto. Afferma anche che se una persona ha bisogno di lavorare accetta di tutto. Sì è vero, ma non per questo un infermiere va demansionato e dequalificato.

Non credo che a un medico venga proposto un contratto da infermiere, sarebbe ridicolo vero?

Ovviamente da persona educata le farò presente il mio mancato interesse a lavorare in quella struttura. Mi chiedo se tutto ciò sia possibile nel 2017, dopo la vittoria dal passaggio di mansionario a professionista. Si sta nuovamente regredendo? Mi chiedo ancora se è possibile dal punto di vista legale e con un contratto da oss somministrare la terapia?

So di essere all'inizio e non cerco la luna, ma voglio solamente fare l’infermiera

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