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Pagano il corso da oss, ma si rivela una truffa

di Leila Ben Salah

Migliaia di euro versati, le lezioni iniziate e poi sospese, la qualifica da operatore socio sanitario mai arrivata. Tanto che la Procura della Repubblica ha aperto un’inchiesta per il corso da oss a Genova, rivelatosi un corso truffa.

Il corso da oss è una truffa, in 23 beffati

oss

Alcune oss al lavoro, il corso è Genova si è rivelato un truffa

A proporre il corso era una società accredita dalla Regione Liguria per formare gli oss, la Euroform. Non nuova a corsi di formazione di questo tipo. Ora sono indagati per truffa il presidente Antonio Signorini e il direttore Fabrizio Pinna.

Dovevamo iniziare ad aprile 2016 – spiega Manuel Pusceddu, uno dei 23 corsisti truffati – invece di fatto il corso è iniziato a metà maggio. Un paio di mesi di lezioni e poi la sospensione improvvisa. Che è successo? È successo che da due mesi firmavamo le presenze su alcuni fogli volanti – dice Manuel – così ci siamo insospettiti. Ci siamo chiesti: Possibile che non ci sia un registro vidimato con i timbri di Regione e Provincia? Dopotutto il corso era un corso accreditato. Così siamo andati in Provincia a chiedere spiegazioni. E sorpresa: ci hanno detto che il corso non era partito. Praticamente stavamo frequentando un corso oss fantasma.

I corsisti avevano già versato ovviamente gli acconti. Chi mille euro, come Manuel, chi aveva già pagato la quota di 2.000 euro per intero. Il corso infatti aveva un costo di 2.000 euro a testa per 1.200 ore di lezione e di formazione sul campo. Tutti corsisti tra i 20 e i 45 anni. C’è anche chi ha lasciato il lavoro per fare il corso e si è ritrovato senza nulla in mano e con la famiglia a carico dice Manuel. La Regione, venuta a conoscenza della situazione, ha negato l’accreditamento a Euroform per gravi irregolarità amministrative e incapacità gestionale. E il corso è stato sospeso.

I corsisti si sono anche rivolti a un avvocato dell’associazione dei consumatori, attraverso il quale hanno presentato un esposto, che ha fatto scattare le indagini. Ora la Regione propone ai ragazzi nuovi corsi gratis. Ma è passato un anno – dice Manuel – e c’è gente tra di noi che sta già frequentando altri corsi da oss. C’è chi ha trovato un altro lavoro, come me, e ormai non è più interessato a fare il corso. Andrebbe trovata una soluzione per tutti. Il sindaco stesso è a conoscenza della situazione e dovrebbe aiutarci.

Intanto, stanno uscendo allo scoperto anche altri corsisti che sembra si siano trovati nella stessa situazione e con la stessa società. Il caso quindi potrebbe allargarsi e coinvolgere altre persone.

Giornalista

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