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Tesi di laurea

L’approccio infermieristico educativo al paziente stomizzato

di Angelo Del Vecchio

Si è appena laureata e spera di trovare presto lavoro come Infermiera. Parliamo di Valentina Di Vita, 24 anni, originaria di Barrafranca in provincia di Enna (Sicilia), ormai ex-studentessa in Infermieristica presso l'Università degli Studi di Genova che ha discusso poco fa una tesi su "L'approccio infermieristico educativo al paziente stimolato".

L’infermiere riveste un ruolo fondamentale nell’aiuto fornito al paziente

Ma di cosa parla la tesi? Ce lo spiega la stessa interessata nell'introduzione al suo lavoro di ricerca, che ha visto come relatore la docente Bruna Crepaldi e come co-relatrice la collega Federica Putzu.

TesiStomie

La copertina della tesi

La problematica relativa alle stomie addominali ha acquisito, negli ultimi anni, un’importanza sempre maggiore: la notevole diffusione del fenomeno e l’interesse suscitato dall’aspetto qualitativo oltre che quantitativo della vita degli stomizzati, un tempo abbandonati a loro stessi e considerati ‘’diversi’’, oggi hanno concrete possibilità di pieno reintegro nella società grazie ad una serie di interventi volti alla loro rieducazione funzionale ed alla corretta gestione dello stoma. Attualmente l’assistenza al paziente stomizzato costituisce una realtà sempre più emergente, infatti le nuove tecniche chirurgiche e stomaterapisti competenti e dedicati solo a questo tipo di problematica, costituiscono le fondamenta solide dell’assistenza e successivo completo recupero del portatore di stomia.

L’infermiere assiste il paziente dal punto di vista clinico e relazionale, fornendo un importante punto di riferimento al di fuori della famiglia:è la figura a cui spesso il paziente operato si affida per superare la situazione di imbarazzo che l’intervento ha comportato e costituisce un aiuto per ricominciare a vivere come prima.

L’infermiere riveste un ruolo fondamentale nell’aiuto fornito al paziente per la gestione degli aspetti legati alla malattia.

L’assistenza ai pazienti portatori di stomia va gestita nell’ottica di supportare ed aiutare il paziente nel raggiungimento di uno dei più importanti obiettivi: l’autonomia nella gestione dei presidi dedicati.

Altri aspetti complessi che la persona affronta riguardano il disagio sociale, l’emarginazione e le difficoltà relazionali dovuti alla mancata accettazione della stomia.

Durante le mie esperienze di tirocinio, l’esigenza di prendermi cura di persone stomizzate ha suscitato in me l’interesse ad approfondire maggiormente le tematiche relative alla patologia al fine di fornire un’assistenza adeguata e qualificata.

Attraverso questo elaborato è stata effettuata una ricerca per illustrare e descrivere le molteplici patologie e cause che portano al confezionamento di una stomia e gli aspetti epidemiologici di questo fenomeno. Nello specifico l’elaborato evidenzia l’importanza di pianificare un’assistenza continua che comprenda l’educazione sanitaria nel post-operatorio e le competenze tecniche, relazionali ed educative che l’infermiere utilizza per assicurare cure adeguate, applicando le conoscenze scientifiche e rispettando la cultura e i bisogni individuali del paziente. L’infermiere garantisce attraverso l’impegno dei presidi specifici che ogni paziente non vada incontro a complicanze nella gestione e cura della stomia.

Attraverso l’educazione terapeutica l’infermiere favorisce l’autocura del paziente, poiché il processo educativo, transitando attraverso i vissuti della persona, prevede di effettuare attività di sensibilizzazione, di informazione, di apprendimento, di aiuto psicologico e sociale in relazione alla malattia, ai trattamenti, alla prevenzione delle complicanze, agli stati d’animo del paziente.

L’approccio infermieristico interviene favorendo il processo di empowerment del paziente che è il protagonista dell’autocontrollo, mentre i sanitari possono fornire informazioni, consigli e rafforzare le motivazioni; il paziente deve essere aiutato a prendere consapevolezza che la cura della sua malattia dipende anche dal suo potenziale e dalla sua motivazione nel raggiungere il massimo benessere possibile. Fornire al paziente strumenti, come un opuscolo informativo in grado di rispondere a molte domande che il paziente si pone, ed una check list che può guidare nell’esecuzione di igiene e cura della stomia, per il raggiungimento di un ottimo grado di autonomia nella gestione della stessa.

L’obiettivo di questa tesi è quello di evidenziare come la funzione infermieristica utilizzata nell’approccio educativo al paziente stomizzato, può migliorare la sua qualità della vita stimolando l’empowerment del paziente e della famiglia, superando la criticità e i problemi che si presenteranno durante le fasi della malattia, favorendo l’adattamento, l’accettazione e l’autonomia del paziente.

Valentina Di Vita, Infermiera

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