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Patologia

Ascariasi o ascaridiosi

di Sara Pieri

Ascariasi o ascaridosi è una parassitosi intestinale causata dagli elminti più comuni al mondo: Ascaris lumbricoides o Ascaris suum. È frequente nei paesi tropicali e subtropicali in condizioni di scarsa igiene; gli esseri umani, infatti, possono divenire serbatoio per Ascaris lumbricoides in caso di assunzione di alimenti contaminati da feci umane, Ascaris suum in caso di contaminazione da parte di feci di suino oppure carne di suino poco cotta contenente larve.

Fisiopatologia dell'ascaridosi

Ascaris Lumbricoides

Il meccanismo di infezione si attua nel momento in cui, una volta ingerite, le larve si trovano nell’intestino: da lì passano nel sangue e nel torrente linfatico, giungendo fino ai polmoni, dai quali la larva risale l’apparato respiratorio per arrivare sino in gola.

Una volta ingerita, arriva nell’intestino tenue sviluppandosi come verme adulto. I vermi adulti producono larve che vengono espulse con le feci e così il ciclo ricomincia. Il verme adulto può vivere nell’intestino umano fino a 1 o 2 anni.

Segni e sintomi di ascariasi

I sintomi di ascariasi (o ascaridosi) iniziano dall’apparato respiratorio nella fase di risalita verso i polmoni con tosse, a volte accompagnata da striature ematiche, febbre e sibili respiratori; successivamente la sintomatologia diviene gastroenterica con sintomi aspecifici quali: addominalgia, nausea, vomito, diarrea.

Nei casi di infezione massiva si può verificare una occlusione intestinale da massa intricata di parassiti, oppure quando vi è una migrazione anomala, può verificarsi l’ostruzione di dotti biliari e pancreatici, causando quadri addominali acuti (colecistite, pancreatite).

Diagnosi e trattamento di ascaridosi

Per poter fare diagnosi di ascaridosi è necessario un attento esame obiettivo associato ad un’analisi laboratoristica di un campione di feci, dove si potrà identificare l’eventuale presenza di uova di Ascaris. Le uova possono trovarsi anche nell’espettorato, se valutato nella fase di risalita ai polmoni.La diagnostica per immagini - RX addominale - può visualizzare i vermi adulti nell’apparato gastrointestinale, mentre RX torace può vedere infiltrati durante la fase polmonare.

Il trattamento è basato sull'eliminazione del verme responsabile della patologia con l’assunzione di farmaci antielmintici per alcuni giorni: albendazolo, mebendazolo o ivermectina.

Le infezioni polmonari si trattano con broncodilatatori, corticosteroidi in base alla tipologia di sintomo manifestato; in caso di complicanze come occlusione intestinale, risulta necessario l’intervento chirurgico per l’eliminazione del verme adulto.

Prevenzione

Prevenire la patologia significa mettere in atto tutte quelle strategie di buona igiene, come: lavare accuratamente le mani, lavare e sbucciare verdure crude e frutta prima di mangiarle, evitare di evacuare all’aperto contaminando l’ambiente.

Infermiere

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