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Patologia

Brucellosi, infezione da Brucella

di Sara Pieri

La brucellosi è un’infezione causata dai Brucella spp, batteri gram negativi. La fonte più usuale di infezione da brucella risiede negli allevamenti di animali e nei prodotti caseari crudi; l’umano può contrarre l’infezione da molti animali: bovini, ovini, caprini, cani ma anche da cervi, cavalli, lepri, polli, bisonti. L’infezione può essere acquisita tramite: contatto diretto con secrezioni ed escrezioni di animali infetti, ingestione di prodotti crudi o poco cotti, inalazione aerosol di materiale infetto (motivo per cui viene considerato un potenziale agente da arma biologica a scopo terroristico), da persona a persona (raro). Considerando dove e come si sviluppa tale infezione, risulta esserci una correlazione tra infezione da brucella e malattia professionale di: macellai, contadini, allevatori, veterinari, fattori.

Sintomi e complicanze della brucellosi

La brucellosi è un'infezione che può essere contratta da animali infetti e per ingestione di prodotti crudi o poco cotti

I sintomi associati alla brucellosi possono essere ad esordio improvviso o graduale, con manifestazione febbrile, brivido, cefalea, astenia, calo ponderale, dolori articolari e muscolari, talvolta diarrea.

La febbre segue un decorso intermittente nella maggior parte dei casi, con punte fino anche a 40°C; i restanti sintomi si manifestano dopo la fase febbrile iniziale.

Le complicanze che si possono verificare sono: endocardite, meningite, encefalite, osteomielite, colecistite, suppurazione epatica e talvolta, se non adeguatamente riconosciute e trattate, possono essere fatali.

Diagnosi di infezione da brucella

Per fare diagnosi certa di infezione da brucella è necessario prima di tutto eseguire un’attenta anamnesi del paziente e indagare eventuali comportamenti a rischio.

Successivamente, eseguire raccolte colturali di campioni ematici, ma anche liquido cerebrospinale e/o midollo osseo qualora si sospettassero complicanze importanti.

Inoltre, possono essere eseguiti test sierologici e analisi della PCR (Polymerase Chain Reaction).

Trattamento della brucellosi

Il trattamento della brucellosi prevede la somministrazione di doxiciclina, antibiotico con attività antibatterica ad ampio spettro, in associazione a rifampicina o ciprofloxacina o un aminoglicoside per un periodo che può variare dalle due alle sei settimane.

In casi più gravi, come quelli complicati e sfociati per esempio in endocarditi, possono essere necessari interventi chirurgici.

Prevenzione

La prevenzione è volta a ridurre al minimo il rischio di contagio da parte di tutte quelle persone esposte direttamente alla potenziale infezione, per cui si rende necessario essere adeguatamente informati e formati sull’utilizzo dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) per ridurre al minimo l’esposizione. Inoltre, la pastorizzazione del latte aiuta a prevenire la brucellosi.

Infermiere

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