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Patologia

Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali - MICI

di Francesca Gianfrancesco

Le malattie croniche intestinali (MICI) sono patologie caratterizzate dalla natura infiammatoria delle lesioni e dall’andamento cronico-recidivante. Sono patologie complesse, che si sviluppano in soggetti predisposti geneticamente, ma l’eziologia non è ancora ben definita. Senza dubbio un substrato genetico e la familiarità rappresentano i fattori di rischio più rilevanti per lo sviluppo delle MICI, insieme ai fattori ambientali.

Caratteristiche delle malattie infiammatorie croniche intestinali

Le MICI comprendono essenzialmente due malattie, il Morbo di Crohn (MC) e la Rettocolite Ulcerosa (RCU). In alcuni casi sono presenti nello stesso paziente condizioni cliniche caratteristiche sia del morbo di Crohn sia della Rettocolite ulcerosa.

La diagnosi diviene allora più complessa e generalmente impiega più tempo per essere chiara. Si parlerà dunque di Colite Indeterminata (CI).

Ma delle MICI fanno parte anche un gruppo più esteso di disfunzioni che generalmente si manifestano in età adulta, ma che ritroviamo, anche se con meno frequenza, in età pediatrica:

  • Colite microscopica: caratterizzata da sintomi classici come le coliche e che all’esame istologico presenta alterazioni flogistiche persistenti da lungo tempo, ma sono invece assenti all’esame endoscopico, alterazioni macroscopiche
  • Colite di Behçet: collocata in un insieme più esteso della omonima malattia autoimmune. Essa si presenta con caratteristiche ulcere orali e genitali, infiammazione della tonaca media vascolare dell’occhio (uveite) e tromboflebiti
  • Colite collagenosica: è la MICI esclusiva dell’età adulta (colpisce pazienti tra i 40 e i 50 anni). Caratterizzata da diarrea acquosa in assenza di muco e sangue fa parte delle coliti microscopiche.

Epidemiologia delle MICI

Circa un quarto, ma in alcune casistiche anche il 40-50% delle MICI, ha il suo esordio in età pediatrica o adolescenziale. Di queste circa il 6% debutta e vengono diagnosticate entro i due anni di vita.

Il Morbo di Crohn ha un aumento di frequenza dai 6 ai 12 anni, mentre la Colite Ulcerosa e le Coliti Indeterminate hanno un andamento costante dopo i 3 anni. La prevalenza delle MICI sembra essere molto variabile a seconda del paese di origine e del bagaglio culturale (legato soprattutto alle abitudini alimentari).

L’incidenza pare essere più elevata nei Paesi industrializzati mentre sono più rare nei Paesi in via di sviluppo come India, Pakistan e Bangladesh. Secondo alcuni studi i tassi di incidenza delle MICI sembrano avere una correlazione positiva con il Prodotto Nazionale Lordo del Paese. Questo indica senza dubbio che i fattori ambientali hanno un ruolo determinante nello sviluppo delle MICI.

Fattori predisponenti e fattori protettivi

L’agente scatenante delle MICI, pur non essendo ancora ben determinato, è da ricercare in una reazione inadeguata del sistema immunitario nei confronti dei microorganismi intestinali, agenti verosimilmente ambientali in grado di spezzare l’equilibrio tra il sistema di difesa e la flora batterica intestinale, in soggetti predisposti geneticamente.

I fattori scatenanti sono svariati: tra i primi vengono annoverate le infezioni ricorrenti (quelle da salmonelle, shigelle e Campylobacter raddoppierebbero il rischio di Colite Ulcerosa) e l’utilizzo prolungato di farmaci antinfiammatori non steroidei. Ma anche la dieta, l’uso eccessivo di alcool, l’uso/abuso di contraccettivi orali e l’impiego improprio di antibiotici possono essere fattori scatenanti.

I possibili fattori protettivi possono invece agire sin dalla nascita: l’allattamento al seno oltre i 3 mesi di vita del bambino, ad esempio, sembrerebbe un importante fattore protettivo.

Ci sono alcuni fattori che invece sembrerebbero avere un ruolo ambiguo o meglio diverso, come ad esempio l’appendicectomia precoce risulta essere un fattore protettivo per la Rettocolite Ulcerosa, ma scatenante per il Morbo di Crohn.

Allo stesso modo il fumo di sigaretta sembra essere un fattore di rischio per il Morbo di Crohn, ma protettivo nei confronti della Colite Ulcerosa. Non ci sono ancora evidenze certe sul ruolo dello stress psicologico, se possa esso o meno determinare o riacutizzare la Colite Ulcerosa. Le evidenze presenti in letteratura rispetto ad alcuni fattori sono quindi ancora contrastanti e non conclusive.

Le manifestazioni cliniche delle MICI

L’alterazione del microclima intestinale (disbiosi) che caratterizza le MICI comporta manifestazioni differenti con sintomi legati sia alla localizzazione sia alla grandezza della lesione intestinale, ma anche alla gravità della lesione stessa.

Queste manifestazioni vanno dai sintomi classici come rettorragia, diarrea ematica, tenesmo rettale, dolore addominale a sintomi sistemici come nausea e vomito, anoressia, calo ponderale, anemia.

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