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Standard in sanità

Standard professionali e di cura dell’Infermiere

di Muzio Stornelli

È sostanziale l’impegno che gli infermieri devono applicare nell’identificazione di standard di riferimento professionali e scientifici, intesi sia come guida del livello d’eccellenza da raggiungere, ma anche come indicazione dei livelli soglia sotto i quali non scendere.

L'infermiere si prende cura del paziente seguendo standard evidence based e in collaborazione con l'intera équipe

Cosa si intende con “standard”?

Qualche mese fa ho avuto modo di leggere con grande interesse il documento scritto da Cecilia Sironi, Presidente CNAI - Consociazione Nazionale Associazioni Infermieri, "Senza Infermieri non c’è futuro!"

Indubbiamente vero.

Eppure la certezza del futuro la possono dare solo gli infermieri stessi. Dico tutto ciò poiché ritengo che la professionalità infermieristica della quale tanto si parla non ha bisogno soltanto di operatori in possesso del cosiddetto “titolo abilitante”, ma è necessaria anche una “cultura infermieristica”.

Nel vocabolario della lingua italiana, cultura è quanto concorre alla formazione dell’individuo sul piano intellettuale e morale e all’acquisizione della consapevolezza del ruolo che gli compete nella società, o - più comunemente - il patrimonio delle cognizioni e delle esperienze acquisite tramite lo studio, ai fini di una specifica preparazione in uno o più campi del sapere.

La suddetta cultura infermieristica è fatta di competenze, conoscenze, abilità. In una parola, standard professionali.

Ma davvero noi operatori sanitari siamo in grado di svolgere il nostro lavoro avendo nella cassetta degli attrezzi standard professionali?

Il termine standard deriva da “stendardo”, il vessillo che i soldati potevano riconoscere da lontano per orientarsi e in cui riconoscevano il senso globale del proprio sforzo; nel suo uso comune significa modello, norma, criterio assunto come termine di riferimento prestabilito a cui uniformarsi.

Nella sua accezione tecnico-specialistica, si definisce standard un valore di riferimento in rapporto al quale si misurano il comportamento e il rendimento professionale del personale […] (Dizionario De Mauro).

De Palma (2005) definisce lo standard come un valore misurabile di performance che descrive la qualità delle cure da raggiungere sulla base delle migliori evidenze scientifiche disponibili o, nel caso queste non lo siano, sulla base dell’opinione degli esperti; è caratterizzato da livello minimo accettabile, livello di eccellenza e range di accettabilità.

Dal punto di vista infermieristico lo standard definisce come un’attività debba essere svolta dando un riferimento con il quale confrontare la pratica corrente e ridurre la variabilità dei comportamenti professionali attraverso la verifica della conformità della pratica con lo standard stesso.

L’American Association of Critical Care Nursing, aggiornando il proprio documento di posizione nel 2014 , ha affermato che gli standard sono delle dichiarazioni autorevoli che descrivono il livello di cura o di prestazioni comuni al professionista, con i quali la qualità della pratica infermieristica può essere giudicata.

La Position Statement Aniarti, ai margini del Congresso 2015, abbina al concetto di Standard due declinazioni possibili:

  • valore di riferimento all’eccellenza della pratica;
  • valore soglia come limite di sicurezza della prestazione stessa sulla base delle evidenze ed esperienze disponibili. La sicurezza va intesa non solo in termini strettamente fisici, ma anche per la sfera psico-relazionale, che è fattore fondante l’umanizzazione.

Continuando la lettura del documento di posizione Aniarti 2015, è chiaro l’impegno che gli infermieri devono applicare nell’identificazione di standard di riferimento professionali e scientifici intesi sia come guida del livello d’eccellenza da raggiungere, ma anche come indicazione dei livelli soglia sotto i quali non scendere.

Alla luce delle suddette considerazioni, è forse necessario ribadire il bagaglio di conoscenze/esperienze che dovrebbero possedere gli infermieri operanti in area critica.

Per fare ciò si è deciso di tradurre il documento, realizzato dall’AACN (American Association of Critical Care Nursing), nel quale sono chiari i requisiti richiesti (sotto forma di standard, appunto), al professionista sanitario che opera in unità operative ad alta complessità assistenziale.

Gli standard AACN

Gli infermieri, nel loro operato quotidiano, agiscono seguendo i seguenti standard:

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