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Buone norme e DPI per l’assistenza al parto

di Redazione

La circolare del Ministero della Salute del 31/03/2020 “COVID-19: indicazioni per gravida-partoriente, puerpera, neonato e allattamento”, raccomanda ad ogni Punto Nascita di predisporre un percorso per la gestione dell’assistenza ostetrica al travaglio/parto nei casi sospetti o accertati, per eventuali situazioni in cui vi sia una controindicazione al trasferimento della donna gravida. Il personale sanitario che presta assistenza ad un caso sospetto o confermato di COVID19 deve indossare DPI adeguati: in presenza di dati discordanti in letteratura, si ritiene opportuno considerare l’assistenza ostetrica al parto vaginale come “manovre assistenziali che possono produrre aerosol”.

Covid-19, dispositivi di protezione individuale per assistenza parto

Dispositivi di protezione individuale

Prima di entrare nel dettaglio dei DPI (dispositivi di protezione individuale) necessari all’assistenza al travaglio-parto nei casi di donna sospetta o accertata da SARS-CoV-2, è opportuno ricordare che le indicazioni sul loro utilizzo sono in continuo aggiornamento in base alle conoscenze scientifiche disponibili le quali mettono in relazione la modalità di trasmissione dell’infezione e il conseguente uso dei DPI e delle mascherine chirurgiche.

D’altro canto, nell’attuale scenario emergenziale e di carenza di dispositivi (come le mascherine FFP, “filtering face piece”) i DPI devono essere resi disponibili, secondo un criterio di priorità, agli operatori a più elevato rischio professionale che svolgono manovre e procedure in grado di generare aerosol o che operano in un contesto di elevata intensità assistenziale e prolungata esposizione al rischio.

Onde evitare situazioni di confusione e panico nel prestare assistenza si è fortemente invitati ad informarsi tramite letture scientifiche e ufficiali (come gli approfondimenti alla fine dell’articolo).

I DPI hanno la loro efficacia solo se inseriti all’interno di un percorso educativo da applicare nell’ambito comunitario e sanitario, che include:

  • Praticare frequentemente l’igiene delle mani con acqua e sapone o, se questi non sono disponibili, con soluzioni/gel a base alcolica. In ambito sanitario è raccomandato l’uso preferenziale di soluzioni/gel a base alcolica, in modo da consentire l’igiene delle mani al letto del paziente in tutti i momenti raccomandati (prima e dopo il contatto, prima di manovre asettiche, dopo il contatto con le superfici in vicinanza del paziente)
  • Evitare di toccare gli occhi, il naso e la bocca con le mani
  • Tossire o starnutire all’interno del gomito con il braccio piegato o di un fazzoletto, preferibilmente monouso, che poi deve essere immediatamente eliminato
  • Indossare la mascherina chirurgica nel caso in cui si abbiano sintomi respiratori ed eseguire l’igiene delle mani dopo avere rimosso ed eliminato la mascherina
  • Evitare contatti ravvicinati mantenendo la distanza di almeno un metro dalle altre persone, in particolare con quelle con sintomi respiratori

Oltre all’utilizzo del DPI adeguato va aggiunto l’addestramento alla vestizione, svestizione e smaltimento dello stesso.

Non meno importante è l’organizzazione del lavoro ed una valutazione del rischio complessivo e individuale, la presenza di percorsi (sporco-pulito) prestabiliti e condivisi e la sanificazione appropriata dei DPI e degli ambienti utilizzati.

La circolare del Ministero della Salute del 31/03/2020 “COVID-19: indicazioni per gravida-partoriente, puerpera, neonato e allattamento”, raccomanda ad ogni Punto Nascita di predisporre un percorso per la gestione dell’assistenza ostetrica al travaglio/parto nei casi sospetti o accertati, per eventuali situazioni in cui vi sia una controindicazione al trasferimento della donna gravida.

La donna sospetta (in attesa del risultato del tampone oro-faringeo) o positiva da COVID-19, deve essere ospedalizzata in una stanza di isolamento singola con pressione negativa (ove possibile), con bagno dedicato e anticamera; se ciò non fosse fattibile, ricoverata in una stanza singola con bagno dedicato e trasferita, se possibile, in una struttura con idonei livelli di sicurezza.

Il personale sanitario che presta assistenza ad un caso sospetto o confermato di COVID19 deve indossare DPI adeguati:

  • Mascherine filtranti respiratori FFP2 (utilizzare sempre FFP3 per le procedure che generano aerosol, come intubazione, tracheotomia, ventilazione forzata)
  • Protezione facciale o occhiali a maschera
  • Camice impermeabile a maniche lunghe
  • Guanti

In presenza di dati discordanti in letteratura, si ritiene opportuno considerare l’assistenza ostetrica al parto vaginale come “manovre assistenziali che possono produrre aerosol”; pertanto, ai fini della maggior tutela della salute degli operatori, è opportuno indossare:

  • Maschera con filtro facciale FFP2 o FFP3
  • Camice monouso idrorepellente in TNT a maniche lunghe
  • Doppi guanti
  • Visiera/occhiali a maschera
  • Copricapo monouso
  • Calzari

Infine, procedere allo smaltimento del materiale di protezione personale e di quello utilizzato per l’assistenza al parto in conformità alle norme vigenti.

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