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Saprai cos'è un Oss solo quando smetterà di fare il suo lavoro

di Redazione

Con tutta la stima e il rispetto che meritano medici e infermieri, in questa emergenza coronavirus ci siamo anche noi, soprattutto noi. Noi operatori socio sanitari, che nel silenzio totale stiamo saltando i riposi, stiamo facendo doppi turni, stiamo facendo il possibile per prenderci cura delle persone. Perché è questo che facciamo.

In questa emergenza Covid-19 ci siamo anche noi Oss, non dimenticatelo

Non sono alla ricerca di meriti, perché il mio lavoro lo svolgo con gran passione e non è certo questo l'unico periodo in cui noi Oss siamo costretti a saltare riposi e a svolgere turni inverosimili.

Sono però amareggiata dal fatto che nessuno, ripeto nessuno - né canali di informazione, né medici né infermieri, nessuna figura su territorio italiano sembra interessata minimamente ad accorgersi e a ringraziare anche noi operatori socio sanitari.

Una figura professionale ancora sconosciuta? Forse. Ma medici e infermieri conoscono bene il nostro lavoro e dovrebbero, come una vera équipe, incamerare nei ringraziamenti anche noi.

Saprai cos'è un Oss solo quando questo smetterà di fare il suo lavoro

Con tutta la stima e il rispetto che meritano medici e infermieri, in questa emergenza coronavirus ci siamo anche noi, soprattutto noi.

Ci siamo noi, angeli silenziosi che siamo a diretto e stretto contatto con i pazienti e utenti delle strutture, ci siamo anche noi che proteggiamo i nostri utenti con le competenze e le capacità che ci contraddistinguono con un sorriso per tutti, pur essendo sfiniti.

Ecco, io a questi noi devo un grazie enorme! Grazie a tutti noi Oss che nel silenzio totale stiamo saltando i riposi, stiamo facendo doppi turni, stiamo facendo il possibile per proteggere tutti perché noi oss non siamo medici, non curiamo le persone...

Noi siamo quelli che si prendono cura delle persone e c'è una bella differenza. Grazie a tutti gli OSS

  • Gessica Scarpelli
  • OSS - Operatore socio sanitario

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Commenti (2)

patrizia.beltramo

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1 commenti

Noi non esistiamo...

#2

Naturalmente posso solo essere d'accordo con ciò che scrivi. Penso che non ci sia riconoscimento anche perché la gente non sa effettivamente qual è il nostro ruolo...Non sanno che noi li laviamo, li mobilizziamo, li imbocchiamo,che togliamo i loro escrementi quando non si riescono a muovere dopo un operazione, che li vestiamo e che prepariamo tutto ciò che l'infermiera e il medico necessita per i loro interventi.Secondo la gente fanno tutto gli infermieri, non sanno che tutto è cambiato da una volta che esistevano gli infermieri generici, adesso l'infermiere professionale si occupa della parte burocratica, terapia e vari interventi Ma la parte assistenziale la fanno gli oss.

diegus1975

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1 commenti

Parole al vento

#1

Ciao, il tuo intervento è davvero lodevole ma purtroppo sono e saranno sempre parole al vento.
Sono un tuo collega e ti spiego 1 2 motivi per i quali(secondo me) sono parole al vento:

1) Non abbiamo un albo professionale;di conseguenza non abbiamo un ordine che ci governa e,sopratutto,ci tutela..da qui (solo per fare un esempio,ma sarebbero migliaia) il fatto che a seconda della regione nella quale lavoriamo,possiamo o non possiamo fare talune procedure. Noi siamo e saremo sempre i "figli della serva", gli ultimi,quelli che stanno un mezzo gradino sopra a quella che fa le pulizie.

2) L'ABUSO dei corsi oss gratuiti. Questo è un tema che mi stava molto a cuore,prima che perdessi ogni speranza nel futuro (della professione,intendo). Molte,troppe,regioni fanno i corsi oss ad accesso gratuito per i disoccupati. Questi corsi sono finanziati dal FSE,il Fondo Sociale Europeo,per cui vengono fatti non appena arrivano i soldi. Quasi sempre,in queste Regioni,il requisito minimo per l'ammissione al corso è la scolarizzazione minima: la (ex) terza media.

Disoccupazione+bassa scolarizzazione = povero tapino disperato che pur di lavorare finisce a fare l'OSS;spesso infatti non si tratta di una scelta ma di un ripiego (specialmente per molte colleghe donne,abbandonate dai mariti e con figli a carico)..estrema ratio prima di abbandonarsi a ben altri tipi di mestieri...

Questi due fattori faranno in modo che l'OSS venga sottopagato e sfruttato all'inverosimile,attraverso la leva psicologica della perdita del lavoro (cooperativa docet) e che venga considerato dal grande pubblico come "quella che fa i letti" oppure "la lavaculi".
Io auspico da anni la ABOLIZIONE TOTALE dei corsi oss gratuiti: I corsi OSS DEVONO essere accessibili solo a chi possegga una scolarizzazione identica a quella richiesta per il corso di laurea in scienze infermieristiche o altre professioni sanitarie,in modo che possa e debba migliorarsi professionalmente!