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Veneto si impegna a premiare lo sforzo dei sanitari

di Redazione

Ammontano a 61 milioni di euro i fondi stanziati dalla Regione Veneto per premiare il personale sanitario impegnato in prima linea nel fronteggiare l'emergenza coronavirus. Lo annuncia l'assessore regionale a Sanità e Sociale Manuela Lanzarin, assicurando che i fondi saranno erogati appena possibile, dopo aver concordato criteri e modalità dell'intera operazione e che se riusciremo a far emergere ulteriori disponibilità non ci sarà alcun ostacolo a utilizzarle.

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Insomma, dopo Emilia-Romagna, Lazio e Lombardia, anche il Veneto prevede un riconoscimento allo straordinario impegno degli operatori sanitari coinvolti nell'emergenza Coronavirus.

Le leve retributive da utilizzare saranno di varia tipologia e i criteri di ripartizione del fondo totale tra la dirigenza medica e il personale del comparto saranno ora approfonditi e condivisi in un successivo verbale, così come le modalità per l'erogazione delle risorse, spiega l'assessore Lanzarin.

Lavoreremo da subito con i sindacati per arrivare a erogare le somme nei tempi più brevi e nel frattempo mi auguro che anche a livello nazionale si traduca in concreto un incremento delle risorse disponibili, conclude Lanzarin, evidenziando che la Conferenza dei presidenti delle Regioni ha inviato al Governo una serie di proposte, tra cui la destinazione delle risorse già stanziate dal decreto 18 del 2020 non solo per la remunerazione delle ore di straordinario, ma anche per finanziare specifiche indennità contrattuali e riconoscerne i benefici non solo al personale sanitario, ma anche ai tecnici e agli amministrativi impegnati direttamente o indirettamente nel contrasto all'emergenza, l'incremento dei fondi che remunerano la produttività, il superamento dei vincoli in materia di spesa per il personale, e di consentire alle Regioni di stanziare risorse fino al doppio di quelle già previste nelle tabelle nazionali.

Era doveroso riconoscere a tutti i nostri angeli in camice un lavoro che, in realtà, è impagabile. Ha commentato così il governatore del Veneto Luca Zaia l'approvazione all'unanimità da parte del Consiglio regionale di un ordine del giorno che impegna la giunta a individuare specifiche risorse per remunerare le particolari condizioni dei lavoratori impegnati nell'emergenza Covid-19 e negli enti e aziende del servizio sanitario regionale.

Il Verbale sottoscritto con la Regione premia la nostra determinazione nel richiedere l’avvio del confronto sul livello regionale dopo aver gestito da due mesi il governo dell’emergenza nei singoli tavoli aziendali - scrivono Cgil Cisl Uil Fp Veneto in una nota - la messa a disposizione da parte della Regione di tutte le risorse attualmente possibili o ipotizzabili, pari a circa 61 milioni di euro, non sono per noi un punto d’arrivo ma di partenza. Infatti sarà nostro impegno mettere in atto ogni azione possibile per integrare questo importo e individuare ulteriori risorse da mettere a disposizione dei lavoratori impegnati nell’attività residenziale delle RSA.

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