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Acido folico

di Sara Pieri

L’acido folico, o vitamina B9, è una vitamina idrosolubile che non viene prodotta dall’organismo, ma che necessita di essere integrata attraverso l’alimentazione. Si trova specialmente nelle verdure a foglia verde (come spinaci, lattuga, asparagi), nel latte, in alcuni cereali e alcuni frutti (come kiwi, arance, limoni). L’acido folico viene assorbito a livello intestinale, immagazzinato nel fegato ed eliminato tramite le feci e le urine. Deficit di questa vitamina derivano da condizioni di malnutrizione, malassorbimento, gravidanza, aumento della escrezione renale (es. dialisi), assunzione di farmaci che possono interferire con l’assorbimento di vitamina B9 (es. metformina). Si assume acido folico per curare o prevenire la mancanza dello stesso, poiché esso è necessario per la normale sintesi delle proteine e del DNA nonché la formazione dell’emoglobina e risulta fondamentale per il corretto sviluppo embrionale in gravidanza.

Carenza di acido folico

La vitamina B9 si trova specialmente nelle verdure a foglia verde, nel latte, in alcuni cereali e alcuni frutti

Una carenza di acido folico può provocare una condizione clinica caratterizzata dalla minor produzione di globuli rossi, definita anemia macrocitica, ma di dimensioni maggiori e con una ridotta capacità di trasporto dell’ossigeno.

Ancora, anemia megaloblastica, una tipologia di anemia macrocitica, caratterizzata dalla produzione di globuli rossi più grandi del normale e da alterazioni cellulari a livello del midollo osseo, riduzione del numero di leucociti, reticolociti e piastrine.

La carenza di vitamina B9 può portare inoltre a vari gradi di danno al tessuto nervoso, poiché i folati intervengono anche nella sintesi di alcuni neurotrasmettitori, il che può causare intorpidimento e formicolio nei casi lievi, mentre nei casi più gravi, possono presentarsi disturbi mentali che possono arrivare fino alla demenza grave.

Eccesso di acido folico

L’eccesso di vitamina B9 normalmente viene autoregolato con una maggiore espulsione urinaria, ma in rari casi possono presentarsi sintomi da sovradosaggio, quali:

  • Tremori
  • Irritabilità
  • Tachicardia
  • Danni renali (nei casi più gravi)

Segni e sintomi di carenza o eccesso di vitamina B9

I segni e sintomi sono solitamente lievi e aspecifici; a livello laboratoristico si rilevano le modificazioni sopra citate, che possono essere accompagnate da sintomatologia quale: diarrea o stipsi, irritazione della pelle, calo ponderale, astenia, difficoltà respiratoria, formicolio periferico, confusione mentale.

Diagnosi e trattamento

La diagnosi viene effettuata tramite l’esecuzione di esami ematici che valutano l’emocromo completo e il dosaggio dell’acido folico.

Il trattamento risulta essere l'assunzione di integratori orali, associando sempre una dieta equilibrata per valutare la futura sospensione della terapia. Il dosaggio dell’integrazione varia a seconda dell’età, del grado di carenza e della causa; si può partire da 5 mg/die ed arrivare fino a 15 mg/die.

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