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Assistenza infermieristica a rischio negli ospedali napoletani

di Giada Martemucci

Dopo la denuncia del presidente dell’Ordine dei Medici di Napoli Bruno Zuccarelli secondo il quale negli ospedali napoletani si rischia il codice nero, anche Teresa Rea, Presidente dell’Ordine degli Infermieri di Napoli lancia l’allarme: L’assistenza infermieristica negli ospedali napoletani è fortemente a rischio. Non perché mancano i posti letto. Ma perché fra poco, con l’impennata di casi e di ricoveri che ogni giorno aumenta, non ci sarà personale infermieristico sufficiente per la presa in carico degli ammalati

Aumentano contagi tra gli infermieri: a rischio l'assistenza

Ogni giorno nei reparti di tutti gli ospedali cittadini, anche pediatrici, manca all’appello circa il 20 per cento dei colleghi, sia perché contagiati covid, sia perché in stretta sorveglianza per contatti con congiunto. Una carenza aggiuntiva che si somma a quella storica che fa di Napoli e la Campania il fanalino di coda d’Europa. I colleghi che mi riportano questi dati - precisa Teresa Rea - sono preoccupati e sono allo stremo delle forze. Stanno raddoppiando e triplicando i turni di lavoro e saltando i turni di riposo. A ciascun infermiere in corsia tocca coprire il lavoro di quelli assenti. Di questo passo, e le previsioni degli epidemiologi fanno temere il peggio nelle prossime settimane, presto non ci saranno in reparto infermieri sufficienti per assistere gli ammalati.

Lo ha dichiarato Teresa Rea, presidente dell’OPI Napoli a fronte delle numerose comunicazioni e report che, in piena quarta ondata fotografano la realtà degli ospedali napoletani ormai vicina al collasso a causa dell’aumento delle ospedalizzazioni e della carenza di personale infermieristico.

Una denuncia non lontana dalle previsioni fatte negli scorsi mesi dalla FNOPI e dagli Ordini Professionali secondo cui sono 63 mila gli infermieri che mancano all’appello. E la sospensione dei sanitari novax sommata alla carenza strutturale di professionisti sanitari negli ospedali italiani rende la situazione ad dir poco critica vista soprattutto, l’impennata di casi dovuti alla contagiosissima variante Omicron.

Propio nel capoluogo campano a dicembre 500 infermieri neolaureati hanno formulato il giuramento dell’infermiere, in quell’occasione - come ricorda la Presidente Rea - Il Governatore De Luca, poco prima di Natale ha annunciato per il 2022 tremila nuove assunzioni. Bene, si faccia presto allora. Lo si faccia ora, prima che negli ospedali si alzi bandiera bianca o si scelga chi assistere.

Al Governo - dice infine la Presidente Opi Napoli - che con la legge di Bilancio 2022 si è già rimangiato quanto promesso (indennità di specificità interimistica e incremento del numero di docenti-infermieri nelle università: oggi ce n’è uno ogni 1.350 studenti contro uno ogni sei di altre discipline) chiediamo di intervenire con provvedimenti autorevoli e urgenti per arginare la diffusione dei contagi. A questo ritmo e senza nuove risorse umane, si rischia infatti di vedere sospesa di fatto l’assistenza infermieristica negli ospedali e sul territorio.

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