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Estendere stop incompatibilità infermieri oltre piano vaccini

di Massimo Canorro

Il segretario generale Carbone ritiene il provvedimento basilare per investire sulla prevenzione e sull’educazione sanitaria. Al contempo, la Federazione italiana autonomie locali e sanità auspica che la deroga venga adottata al più presto per smaltire le liste d’attesa nonché avviare la sanità del territorio.

Carbone: questa deroga venga adottata per smaltire le liste d’attesa

Giuseppe Carbone, segretario generale Fials

Accogliamo con grande favore lo stop all’incompatibilità prevista dalle norme sull’esclusività degli infermieri pubblici per permettere alla campagna vaccini di decollare definitivamente. È un’importante deroga per salvaguardare l’intero piano di somministrazione delle dosi.

Così Giuseppe Carbone, segretario generale della Fials, in merito all’eliminazione nel Dl Sostegni del passaggio con le agenzie interinali previsto dal comma 460 della legge di Bilancio 2021. Un cambio di passo importante, poiché così gli infermieri dipendenti del SSN potranno rendersi disponibili su base volontaria senza alcun vincolo a livello locale e regionale al di fuori dell’azienda sanitaria di appartenenza.

Va da sé l’importanza, in un momento storico come quello attuale, di vaccinare e grazie all’allentamento dell’esclusiva si può fortificare l’immunizzazione della popolazione: vaccini e vaccinatori in quantità sono gli obiettivi. E, da parte sua, la Federazione italiana autonomie locali e sanità rimarca, come una volta ancora gli infermieri del servizio sanitario nazionale confermano di essere basilari per realizzare il diritto alla salute riconosciuto dall’articolo 32 della Costituzione. Quindi, l’auspicio che questa deroga venga al più presto adottata per smaltire le liste d’attesa, ormai troppo lunghe, e per avviare la sanità del territorio.

L’eliminazione del vincolo di esclusività consente, appunto, ad ogni dipendente pubblico di prendere in considerazione offerte e opportunità lavorative ovunque possa occorrere. All’atto pratico – spiega Carbone – il provvedimento ci permette di investire finalmente tanto sulla prevenzione quanto sull’educazione sanitaria. Ritengo che questo primo step dovuto alla situazione emergenziale, possa essere un banco di prova per comprendere finalmente che la rimozione del vincolo di esclusività – e pertanto l’opportunità della libera professione ai professionisti sanitari tutti – sia fondamentale per assicurare il diritto alla salute ai cittadini, al pari dell’equità, dell’efficacia e dell’efficienza delle cure.

Scegliere il professionista sanitario con il quale condividere il proprio iter di cura e valorizzare le competenze dei professionisti del servizio sanitario nazionale. Fials continua a perseguire questo duplice obiettivo. Ma una precisazione, da parte di Carbone, è d’obbligo: All’interno del Dl Sostegni si prevede che non si applicheranno agli infermieri del Ssn “al di fuori dell'orario” di lavoro, le incompatibilità previste dalle norme sull’esclusività del rapporto di lavoro. Una deroga che si applicherà “esclusivamente – evidenzia il documento – per lo svolgimento dell’attività vaccinale” anti Covid.

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