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Protesta Infermieri

Foggia, infermieri idonei: ci avete dimenticato

di Massimo Canorro

A rivolgersi al ministro della Salute, Roberto Speranza, è un gruppo di infermieri risultati idonei a concorsi in varie regioni d’Italia. Che, pertanto, chiedono la proroga ad esaurimento delle graduatorie concorsuali in atto. Altrimenti non sarà servito a nulla aver superato il concorso, lamentano.

Scavalcati da precari Covid, gli infermieri idonei: ci avete dimenticati

Ignobile, ci avete dimenticato. Così gli infermieri idonei nella missiva indirizzata al ministro Speranza

Risultati idonei all’interno di differenti graduatorie in tutta Italia, un gruppo di infermieri della provincia di Foggia si rivolge al ministro della Salute, Roberto Speranza.

Lo fa con una lunga lettera, nella quale i professionisti sanitari lamentano che mentre altri operatori sono stati stabilizzati per Covid-19, noi siamo stati dimenticati. Parole forti, dettate dalla rabbia di sentirsi abbandonati dalle istituzioni.

Nella missiva, infatti, viene tratteggiata la situazione che si è creata dando la possibilità alle aziende ospedaliere di stabilizzare i precari Covid-19. All’inizio del mese, ad esempio, per i sanitari di Emilia-Romagna e Piemonte impegnati in prima linea nel corso dell’emergenza pandemica è arrivata l’attesa stabilizzazione. Oggi però, continuano gli infermieri nella lettera, numerosi professionisti che intanto avevano superato un normale concorso pubblico previsto dalla costituzione, ad oggi, in tutta Italia, si vedono scavalcati dalla stabilizzazione dei precari Covid-19.

Pochi mesi fa, la denuncia della situazione degli operatori idonei alla graduatoria di mobilità che, da anni, attendono il riavvicinamento alla regione di residenza e ai propri affetti. Ma quello relativo ai concorsi per mobilità è un problema che in molti, tra i professionisti sanitari, vivono in ogni regione. Non soltanto in Puglia. Il gruppo di operatori della provincia di Foggia resta un fiume in piena, nella sua dura presa di posizione. Aggiungendo: Tali professionisti speravano tanto nello scorrimento delle graduatorie che, si ribadisce, stanno per essere scavalcate dai precari 18 mesi. Ad oggi siamo in tantissimi – soprattutto del sud – che vincolati al nord non abbandoniamo la speranza di rientrare nelle nostre case, ovvero dai nostri familiari dopo tanti sacrifici. Anche noi al nord abbiamo fronteggiato la pandemia da Covid-19 ma ad oggi non siamo stati premiati. Anzi.

Ma non è tutto. Perché gli stessi infermieri intendono ricordare, con non poca amarezza, coloro che non hanno diritto alla stabilizzazione: a cui mancano pochi giorni per raggiungere i 18 mesi, perché assunti tramite agenzia interinale oppure coloro che lavorano con partita iva. Se avessimo saputo che la pandemia avrebbe prodotto tali risultati noi tutti avremmo abbandonato il nostro posto fisso al nord per fiondarci e accettare incarichi Covid al sud. Questo, però, è tutt’altro capitolo.

Restando nella stringente attualità, gli operatori si rivolgono al ministro Speranza – ministro della Salute durante la pandemia (governo Conte II e governo Draghi) e oggi candidato capolista del Partito democratico nel collegio proporzionale Napoli , proprio nella regione governata da Vincenzo De Luca dove non mancano le criticità in sanità da affrontare e risolvere – affermando: I precari Covid vanno premiati ma anche noi dobbiamo esserlo. Chiediamo la proroga ad esaurimento delle graduatorie concorsuali in atto, altrimenti a nulla è servito aver superato il concorso della vita che ci consentirebbe di rientrare, meritatamente, nelle nostre case.

Giornalista

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