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liguria

Genova, rallentata la fuga di infermieri dal Galliera

di Massimo Canorro

Il policlinico San Martino e l’Azienda ligure sanitaria “ostacolano” il passaggio di 134 infermieri vincitori di concorso che intendono abbandonare l’ospedale Galliera di Genova. In che modo? Rallentando le operazioni di assunzione per non svuotare del tutto la medesima struttura, che soffre la carenza di personale. Ciò, ovviamente, con l’assenso dell’infermiere vincitore di concorso, il quale ha l’imprescindibile diritto di andare a lavorare dove gli pare, precisano da Alisa.

Ospedale San Martino ed Alisa frenano la fuga di infermieri dal Galliera

Ospedale Galliera di Genova

L’esodo dei professionisti sanitari dal Galliera, in direzioni degli altri ospedali della regione, non avverrà. O, comunque, nelle ultime ore – ed in parallelo – cercano di rallentarlo Alisa e il policlinico San Martino (l’ospedale verso il quale la maggioranza dei 134 vincitori del concorso del Galliera vorrebbero recarsi).

Rafforzare il sistema sanitario regionale ligure, o quantomeno non indebolirlo. Si cerca di tamponare come possibile, tanto che i responsabili dell’ufficio del personale del San Martino hanno ridotto le operazioni di assunzione percorrendo un duplice tracciato: da un lato assumendo solo gli infermieri che sono prossimi alla scadenza del contratto a tempo determinato con l’azienda sanitaria di provenienza; dall’altro, in caso di personale di ruolo a tempo indeterminato, valutando con il diretto interessato la posticipazione della data di assunzione, appunto per permettere il turnover all’interno del Galliera. Tutto, ovviamente, con l’accordo dell’infermiere vincitore di concorso.

L’annoso dilemma della coperta sempre troppo corta, insomma. Ma in concreto andava fatto qualcosa. E se poche ore fa il governatore e assessore alla Sanità, Giovanni Toti, ha reso noto che per gli infermieri assunti a tempo indeterminato nel Servizio sanitario regionale mediante il concorso pubblico, la Regione Liguria autorizzerà il distacco temporaneo e su base volontaria presso le Rsa di provenienza (proprio per sopperire alle difficoltà espresse dagli enti gestori), nel caso che stiamo affrontando la medesima Regione, congiuntamente a cercare una sponda al policlinico San Martino, ha dovuto concedere qualche deroga all’ospedale Galliera.

Fermo restando l’imprescindibile diritto del vincitore di concorso di andare a lavorare dove ritiene – puntualizza il direttore generale di Alisa, Filippo Ansaldi – al Galliera si dà la possibilità di poter assumere, oltreché dalla graduatoria dei vincitori, anche da quella degli idonei. Il riferimento è appunto al maxi-concorso regionale per infermieri, bandito il 13 ottobre del 2021, al quale hanno partecipato 6512 candidati. I vincitori sono stati 700, gli idonei 2250.

Proprio da questo ultimo bacino potrà attingere il Galliera: tanto per la parte (30 infermieri) di assunzioni previste dal piano regionale di potenziamento delle strutture sanitarie quanto per sopperire alla fuga di personale sanitario, che riguarda anche le strutture provate accreditate. Detto tutto questo, permane un evidente segno di malessere all’interno del Galliera, tanto che attraverso una nota il Nursing Up parla di clima teso e di malcontento generale presente in molti settori tra il personale del comparto.

Giornalista

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