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Attualità Infermieri

Infermiere spiate sotto la doccia, sono tre gli indagati

di Massimo Canorro

Un altro manutentore, dopo i due perquisiti a giugno, è finito sul registro degli indagati per il caso della telecamera nascosta nei bagni dell’ospedale San Giuseppe di Empoli. Nel mirino degli inquirenti, il cui sospetto è che le riprese avvenissero da mesi, forse già nel 2021, ci sono infatti gli addetti esterni autorizzati ad accedere ai locali. Dunque i voyeurs potrebbero essere tanti di più.

Nuove indagini sul caso delle microcamere negli spogliatoi ad Empoli

Emergono nuove sulle indagini che riguardano l’orribile caso delle infermiere ed Oss spiate all’interno delle docce degli spogliatoi dell’ospedale toscano. A questo proposito, stando alle ultime indiscrezioni il numero degli indagati sarebbe salito a tre. E potrebbe non essere finita. I carabinieri di Empoli hanno rinvenuto un monitor collegato alla microcamera in un locale usato dagli addetti alla manutenzione e ad altri servizi, motivo per cui l’indagine sta puntando verso le ditte di personale esterno alla Azienda sanitaria, esattamente quelle che hanno accesso ai locali in questione.

Un ulteriore aspetto che l’indagine sta cercando di chiarire, attraverso l’intervento della polizia postale, è l’eventuale circolazione nella rete di immagini e filmati rubati all’insaputa delle operatrici all’interno del San Giuseppe. Così, se ci fosse stata condivisione di foto e video da parte degli indagati, ciò costerebbe loro un’ulteriore (e più pesante) accusa di revenge porn, dunque la diffusione di immagini o clip intimi senza il consenso dei soggetti interessati con mire di estorsione o vendetta. Il caso ha scosso in modo profondo le lavoratrici dell’ospedale, che si ritengono (a ragione, anche se è inutile precisarlo) violate nella propria intimità nell’unico momento di relax, non di rado preceduto da turni estenuanti all’interno dei reparti Covid.

In merito ai gravi fatti avvenuti all’ospedale San Giuseppe di Empoli, il presidente di Opi Firenze-Pistoia, Danilo Massai, è stato categorico: «Quanto accaduto è gravissimo e deve essere punito. Abbiamo fiducia che le indagini condurranno ad individuare i responsabili». Nel frattempo le indagini procedono a ritmo sostenuto, con gli inquirenti che stanno approfondendo un ulteriore, rilevante aspetto: da quanto tempo fosse posizionata la microcamera ritrovata nel box doccia dello spogliatoio femminile. Il sospetto è che le riprese avvenissero da mesi, probabilmente già nel 2021. Alcune operatrici, in base a quanto riferito dal Nursind, sul finire dello scorso anno avrebbero notato dei forellini nella doccia in concomitanza temporale di alcuni lavori compiuti per sostituire i vetri del box. Ma all’epoca non avevano dato peso al fatto.

La scoperta del cosiddetto “occhiolino” – collegato con un cavo a un monitor che si trovava dall’altra parte della parete, cioè nel locale del personale tecnico – risale ad alcune settimane fa. È stata una operatrice sanitaria a notarlo mentre si stava facendo la doccia. Insospettitasi, ha avvisato le colleghe che con delle pinzette sono riuscite a sfilare il congegno, scoprendo – tra rabbia e stupore – cosa si nascondesse dietro.

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