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Potenza, straordinari non pagati: sanitari vincono ricorso

di Massimo Canorro

Pubblico Impiego

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Un infermiere e un operatore socio sanitario, indotti a svolgere straordinari sotto la supervisione del proprio dirigente per via della carenza di organico, si sono rivolti a Uil Fpl di Basilicata. E oggi, comunica ancora il sindacato, hanno visto riconosciuto il pagamento degli straordinari, svolti nel biennio 2016/2017, presso un dipartimento dell’Azienda sanitaria locale della provincia di Potenza.

Straordinari non pagati, infermiere e Oss risarciti da Asp Potenza

La Uil Fpl di Basilicata lamenta che sempre più spesso, all’Asp si accumulano straordinari e attività aggiuntive

Con una nota, Uil Fpl di Basilicata evidenzia che nonostante l’azienda abbia provato a difendersi affermando di non aver mai autorizzato quel lavoro in più, i due lavoratori – un infermiere e un Oss – hanno avuto ragione. Pertanto, adesso l’Asp dovrà rifondergli circa 10mila euro per le ore extra lavorate, più le spese legali. In un’analoga situazione datata 2007, si era già espressa la Corte di Cassazione, sezione Lavoro, affermando che compete il pagamento degli straordinari anche in assenza di ordini scritti, poiché è stato dimostrato che l’Azienda sanitaria chiamata in causa ne era a conoscenza e quindi tacitamente approvati.

Stante il giudizio prognostico, sarebbe diventato uno tra i primi casi in Basilicata di condanna, da parte del Giudice del lavoro, all’Azienda sanitaria locale della provincia di Potenza, per vertenze di questa tipologia, qualora non si fosse raggiunto un accordo transattivo teso al bonario componimento delle vertenze giudiziarie già citate.

Per tutti questi motivi, conclude il sindacato, a seguito di trattative intercorse – con l’obiettivo di evitare aggravi derivanti dai giudizi in corso – l’Asp ha provveduto al pagamento delle somme di euro 5.955,66 euro in favore dell’infermiere e di 1.630,87 euro in favore dell’operatore socio sanitario, oltre al pagamento delle spese legali in favore dell’avvocato Antonio Di Lena.

Ma non è tutto. La Uil Fpl di Basilicata lamenta che sempre più spesso, all’Asp si accumulano straordinari e attività aggiuntive in favore dei lavoratori, oppure si applicano sconti sulle tariffe orarie rispetto a quelle previste dagli accordi e/o dalle norme. Da qui l’auspicio che l’Azienda sanitaria paghi subito le spettanze accumulate anche da altri lavoratori, onde evitare ulteriori contenziosi che, in caso contrario, verranno avviati.

Il non vedersi riconosciute le dovute indennità per il lavoro straordinario effettuato è una questione che, ovviamente, valica i confini della singola regione. A questo proposito, poco più di tre mesi fa, in Emilia-Romagna il sindacato Cisl Fp ha manifestato davanti al Pronto soccorso dell’ospedale Ramazzini di Carpi, sollecitando la Regione ad intervenire in materia di assunzioni, risorse e garanzie per la sanità pubblica. Facendo presente, allora, che ai dipendenti dell’Ausl di Modena non sono state pagate a maggio le quote contrattuali previste per gli straordinari.

E così, solo per portare un ulteriore esempio (ma si potrebbe continuare), nel Lazio, dove Fp Cgil Roma e Lazio, Cisl Fp Roma Capitale Rieti e Uil Fpl Roma e Lazio, riferendosi agli straordinari non pagati, ritengono – ed è difficile dar loro torto – paradossale che non vengano considerati il riconoscimento economico dovuto e la corretta riparametrazione dei fondi contrattuali rispetto al personale in servizio.

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