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Vaccini

#Noisiamopronti scrive alle regioni: No al rinvio dell’obbligo

di Leila Ben Salah

Il movimento #Noisiamopronti dice no al rinvio dell’obbligo vaccinale e lo fa attraverso una lettera inviata a tutti i presidenti delle regioni italiane.

#Noisiamopronti: È un grave gesto di irresponsabilità

Il movimento #Noisiamopronti

A prendere la parola contro il rinvio dell’obbligo vaccinale per rientrare nelle scuole, stavolta è il movimento #Noisiamopronti.

In quanto professionisti che agiscono secondo un codice etico in linea con quanto previsto dai rispettivi codici deontologici – scrive la lettera a firma della presidente dell’associazione Nicoletta Rizzato - il movimento #Noisiamopronti si impegna attivamente nella tutela della salute, nella prevenzione e nella cura delle malattie del singolo e della collettività. La legge 119 garantisce e tutela l’effettuazione delle vaccinazioni nei termini e nei tempi previsti dal calendario vaccinale, fruibile liberamente da tutti grazie al chiarissimo piano nazionale prevenzione vaccinale. Tale impostazione permette a tutti di godere di uno dei più grandi diritti che lo sviluppo della medicina offre, l’immunità di comunità.

Rinviare l’applicazione della Legge 119/17 – continua Rizzato - espone a un grave danno i piccoli non vaccinati che vengono esposti al rischio di contrarre e diffondere malattie anche potenzialmente mortali e gravemente invalidanti. Chi consente questa deriva compie, a nostro parere, un grave gesto di irresponsabilità, causato dalla mancanza di cognizione dell’importanza della prevenzione (anche solo primaria). Questo atteggiamento è fermamente condannato dal movimento e da tutti i professionisti sanitari che, con entusiasmo e competenza, si adoperano per garantire le azioni migliori per la salute della persona e per il miglioramento del sistema sanitario. Il movimento “#Noisiamopronti” auspica, pertanto, un netto contrasto ad una decisione irrazionale e pericolosa che minerebbe la salute pubblica, del singolo e, in particolar modo, quella dei nostri piccoli concittadini.

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