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Emergenza-Urgenza

Silvestro porta la vicenda 118 Bologna in Senato

di Redazione

Sarebbe stato bello non intervenire di nuovo in Senato su questo argomento. Così Annalisa Silvestro, dopo il suo intervento a Palazzo Madama in seguito alla sospensione ai danni del direttore sanitario dell’Ausl Bologna.

118 Bologna, Silvestro: Intervengano ministero della salute e Fnomceo

La senatrice Annalisa Silvestro, componente del Comitato centrale Ipasvi, è intervenuta nell’aula di Palazzo Madama sulla vicenda della sospensione dall’esercizio professionale per sei mesi di Angelo Fioritti, direttore sanitario dell’Ausl Bologna.

Una sanzione pesantissima, seconda solo alla radiazione dall’albo, quella arrivata sulle spalle di Fioritti, che va a sommarsi a quelle già inflitte da altri Ordini dei medici delle provincie dell'Emilia-Romagna e, sempre dall'ordine dei medici di Bologna, al Direttore del Dipartimento di emergenza urgenza dell'Azienda USL di Bologna.

Sarebbe stato bello non intervenire di nuovo in Senato su questo argomento ha scritto Silvestro sul suo profilo Facebook, affidando ai social un particolare momento di rammarico per la vicenda delle sospensioni dei medici del 118 di Bologna che va avanti da più di un anno.

Si tratta di interventi oscurantisti e fuori dal tempo - ha dichiarato Silvestro - in quanto perseguono logiche ed obiettivi ormai evidentemente ben lontani da quelli dichiarati, destabilizzano un sistema assolutamente rilevante per i cittadini, mortificano le competenze di medici ed infermieri ed il loro diuturno impegno professionale, si pongono fuori da ogni consesso scientifico, professionale ed organizzativo.

Senza dimenticare, poi, che l’Ordine dei Medici di Bologna continua arbitrariamente a procedere in contrasto alla leale collaborazione tra Istituzioni – nella fattispecie Ordine e Regione - alla quale un Ente ausiliario dello Stato dovrebbe attenersi.

Secondo la senatrice, la sospensione del direttore sanitario sarebbe avvenuta perché Fioritti non avrebbe interrotto una millantata "istigazione all'abuso della professione medica"; così evidentemente sono intese dall'Ordine dei Medici di Bologna quelle che in realtà sono specifiche azioni assistenziali "salvavita" per le quali infermieri operativi da anni sulle ambulanze del 118 sono adeguatamente formati e sulle quali raggiungono risultati ottimi e oggettivamente verificabili.

Azioni specifiche e puntuali – le definisce Silvestro - che sono parte integrante della loro pregevole e apprezzata funzione assistenziale, che derivano da competenze certificate, che sono inserite in protocolli e procedure correlate a diffuse buone pratiche e a linee guida embricate ad evidenze scientifiche e già in uso a livello internazionale oltre che in altre Regioni del nostro Paese

Doveroso agire prima che succeda dell'altro ancora prima che chi ne ha la potestà prenda posizione su tali vicende, perché di querelle che alterino profondamente – tra le altre cose - le relazioni tra le diverse professioni sanitarie, il nostro sistema sanitario e i cittadini non ne hanno alcun bisogno.

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