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Congresso Senior Italia: gli infermieri nell'assistenza agli anziani

di Redazione

Mangiacavalli: Gli infermieri sono vicini alla persone, per accompagnarle nel loro percorso di mantenimento della salute, in sinergia e nel rispetto reciproco dei ruoli con le altre professioni.

Barbara Mangiacavalli al Congresso Senior Italia (foto Ipasvi)

L'intervento Ipasvi al Congresso

Gli infermieri sono vicini alla persone, per accompagnarle nel loro percorso di mantenimento della salute. La nostra è un’attenzione che si deve integrare con quella di tutti gli altri professionisti del settore, perché solo lavorando in sinergia e nel rispetto reciproco dei ruoli si possono ottenere risultati.

Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione Ipasvi, ha sottolineato il ruolo degli infermieri nell’assistenza e nel sostegno agli anziani, intervenendo alla giornata conclusiva del Congresso Nazionale di Senior Italia, la federazione delle associazioni della terza età. Fondata nel 2006 con lo scopo di tutelare i diritti e migliorare la qualità della vita delle persone Senior. Senior Italia FederAnziani riunisce numerose associazioni per un totale di 3.500 Centri Sociali per Anziani (CSA) su tutto il territorio nazionale ed oltre 3,8 milioni di persone aderenti.

Il riferimento di Mangiacavalli all’età sempre più avanzata e alla necessità di mantenere le persone in salute ruota attorno al ruolo dell’infermiere.

L’invecchiamento della popolazione è un fatto ormai evidente e tutti sanno che gli anziani saranno presto la parte preponderante dei cittadini. Ma l’età anziana se da un lato aumenta proprio grazie ai progressi della scienza, dall’altro presenta una serie di ostacoli che si moltiplicano con gli anni e a cui la scienza, o meglio l’assistenza dovrà rispondere: le malattie croniche, la presenza nello stesso individuo di più patologie, fino alla disabilità e alla non autosufficienza che oltre a cure e assistenza richiedono attenzione anche per il mantenimento della dignità della persona

Al Congresso – oltre 4mila partecipanti – era presente anche uno stand della Federazione Ipasvi, gestito dal Collegio di Rimini, letteralmente preso d’assalto e che ha raccolto l’opinione di oltre 500 partecipanti – i risultati saranno resi noti dopo l’elaborazione dei questionari - sull’infermiere di famiglia, figura molto apprezzata da tutti, che rende ottimale l’assistenza in un settore chiave per ridurre l’utilizzo improprio dell’ospedale.

Questi professionisti, oltre a dare assistenza ai pazienti, possono facilitare il percorso tra le strutture ospedaliere, le strutture territoriali e, sul territorio, tra i medici di famiglia e gli altri attori dell’assistenza e coordinare le attività assistenziali a livello territoriale e domiciliare. Tra gli obiettivi c’è la riduzione delle ospedalizzazioni evitabili e il ricorso improprio al pronto soccorso a favore dei pazienti. Anziani in testa ovviamente.

Lo stesso presidente di Senior Italia FederAnziani - Roberto Messina - presentando i punti della mozione finale del congresso, ha sottolineato la speranza che l’infermiere di famiglia diventi presto una realtà in tutte le Regioni italiane.

Approvati dall’Assemblea del Congresso i 10 punti chiave per migliorare il Sistema Sanitario: dall’uguale accesso alle cure ai farmaci innovativi, all’abbattimento delle liste d’attesa fino a un no fermo all’applicazione esclusiva di criteri ragionieristici per una piena tutela del diritto alla salute.

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