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Il percorso riabilitativo in Puglia tra terapie tradizionali e innovazioni tecnologiche

di Angelo

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SAN GIOVANNI ROTONDO. Sabato 16 febbraio presso la Sala Convegni del Presidio Extraospedaliero a ciclo continuativo “Gli Angeli di Padre Pio” di San Giovanni Rotondo circa 200 tra medici di medicina generale (medici di famiglia), pediatri di libera scelta e specialisti in riabilitazione, provenienti da tutta la Puglia e dalle regioni limitrofe (Basilicata, Molise, Campania) si incontreranno e si confronteranno con i responsabili sanitari e i medici specialisti della Fondazione sull’appropriatezza dei percorsi riabilitativi alla luce degli ultimi dispositivi normativi del settore, nazionali (Piano ministeriale di Indirizzo per la Riabilitazione 2011) e regionali (DGR Puglia n. 1668/2012), alla presenza degli stakeholder istituzionali e del mondo accademico (ASL FG, ASL BT e Facoltà di Medicina di Foggia).

All’incontro presenzieranno anche alcuni rappresentanti delle Associazioni degli Utenti e delle loro famiglie più rappresentative, per il coinvolgimento più completo possibile di tutti gli interessati. Durante l’evento, inoltre, sarà possibile: visitare il Laboratorio Tecnologico della Fondazione che, da circa un anno, mette a disposizione dei pazienti metodiche riabilitative attualissime e tecnologicamente avanzate; prendere visione degli esiti di studi effettuati durante questi primi dodici mesi e della loro validazione scientifica.

Le nuove attrezzature riabilitative, messe a disposizione degli utenti della regione Puglia e delle regioni limitrofe grazie alla disponibilità della Provincia Religiosa dei Frati Minori Cappuccini di Sant’Angelo e Padre Pio, stanno contribuendo notevolmente a ridurre i cosiddetti viaggi della speranza e a riconoscere, non senza notevoli sacrifici, questo importante apporto terapeutico integrativo ai cittadini del Sud Italia e non solo. Pazienti colpiti da sclerosi multipla, ictus, malattie cardiorespiratorie, lesioni ortopediche, amputati e da lesioni midollari a seguito, ad esempio, di incidenti stradali, oggi trovano assistenza ed ospitalità nei centri di Capitanata e Molise, grazie alla dedizione e alla professionalità di medici e operatori e all’ausilio di apparecchiature all’avanguardia.

Tutto questo sarà, sabato 16 febbraio, motivo di confronto e discussione tra tutti gli addetti ai lavori e i fruitori, affinché la qualità delle prestazioni erogate venga verificata da precisi indicatori e non sia soltanto l’esito di convinzioni autoreferenziali come spesso accade. La novità che emergerà, infatti, è che molte delle prestazioni innovative vengono misurate e certificate da appositi referti che fanno ben sperare chi, da anni, si dedica alla ricerca in questa branca della medicina.

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