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Eventi formativi

Aggressività nei contesti sanitari, l'evento Opi Bologna-SISISM

di Redazione

L’Ordine degli infermieri di Bologna, in collaborazione con la Società Scientifica di Infermieristica di Salute Mentale (SISISM), ha presentato un approfondimento sul tema dell’aggressività all’interno del contesto sanitario. L’evento formativo è stato rivolto a tutta la popolazione professionale e a seguito vi è stata la prima assemblea dei soci SISISM.

Prevenzione e strategie di gestione degli eventi aggressivi in sanità

L’evento formativo è stato aperto con i saluti del presidente Opi Bologna, Pietro Giurdanella, e del presidente SISISM Andrea Gargiulo; a relazionare, con la moderazione di Cesare Moro, sono stati Annamaria Tanzi, Claudio Maliziola, Vanna Poli.

In un contesto complesso dal punto di vista organizzativo e multirelazionale come quello sanitario è presente il rischio che si generino situazioni aggressive, per questo l'attenzione della popolazione professionale deve essere sempre attiva.

Le riflessioni condotte durante la giornata hanno tentato di dare un panorama completo sul fenomeno attraversando una visione umanistico-antropologica, orientata alla conoscenza sociale dell’aggressività, una visione tecnica finalizzata all'apprendimento del ciclo dell'aggressività ed una visione legale correlata al risk managment, ma soprattutto la sfida lanciata dal tavolo dei relatori è stata quella di continuare a porre quesiti ed abbandonare un atteggiamento di certezza, volgendo la propria attenzione ed energia sulle cause dell'aggressività piuttosto che porre unicamente rimedi alle sue conseguenze.

In Italia è recente la cultura della gestione del rischio clinico - il cosiddetto risk managment - ed è sempre più orientata alla tolleranza zero, un obiettivo perseguito attraverso organizzazioni che sanzionano, favorendo un corretto addestramento del personale e tramite leadership orientate.

Tuttavia un effettivo cambiamento deve essere sostenuto soprattutto dallavolontà di modificare un'impronta culturale difficile da sradicare quale, per esempio, la segnalazione di agiti aggressivi e/o violenti promuovendo una cultura della segnalazione, proprio nell'ottica della tolleranza uguale a zero.

Articolo a cura di Annalisa Pazzaglia

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