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Ordine Infermieri

Dal presidente al tesoriere, tutti i ruoli dell'OPI

di Muzio Stornelli

Presidente, vice presidente, segretario e tesoriere OPI. Ma chi sono? Qual è il loro ruolo? Cosa fanno davvero? Gli ordini (compresa la Federazione nazionale), sono enti pubblici non economici a carattere associativo dotati di autonomia patrimoniale e finanziaria e finanziati esclusivamente con i contributi degli iscritti. 

Chi fa cosa e perché, tutti i ruoli nell’OPI

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La Federaziona nazionale 

La Legge n. 1049 del 29 ottobre 1954, Istituzione dei Collegi delle Infermiere Professionali, delle assistenti sanitarie visitatrici e delle vigilatrici d’infanzia, estende agli ordini le norme contenute nel precedente Decreto legislativo numero 233 risalente al 1946, all’interno del quale nell’articolo 3 vengono elencate le attribuzioni dei consigli direttivi degli organi provinciali, di seguito sintetizzate:

  • La tutela del decoro e del prestigio della professione;
  • La tutela del cittadino;
  • La rappresentanza della professione;
  • Il potere disciplinare.

Ad autunno tutti i collegi dovranno indirie elezioni per il rinnovo dei consigli ed è bene dunque rivedere chi sono i collegi e i ruoli che hanno presidente, vice, tesoriere e segretario. Anzitutto gli ordini (compresa la Federazione nazionale), sono enti pubblici non economici a carattere associativo dotati di autonomia patrimoniale e finanziaria e finanziati esclusivamente con i contributi degli iscritti. Perseguono due obiettivi prioritari:

  • Perseguire l’interesse pubblico a tutela degli operatori sanitari e a difesa degli utenti;
  • Gestire in maniera appropriata la responsabilità patrimoniale delle proprie scelte che, secondo i canoni della pubblica amministrazione, devono essere ispirati a criteri di efficienza, economicità, trasparenza e imparzialità.

Nella prima riunione del consiglio direttivo, verificato il numero legale, come primo adempimento obbligatorio, i consiglieri eleggono in sequenza il presidente, il vice-presidente, il segretario e il tesoriere. La votazione avviene per scrutinio segreto o, all’unanimità, per acclamazione.

Il ruolo del presidente

Il presidente, su mandato del consiglio direttivo (titolare del ruolo di governo), ha la rappresentanza legale del collegio, inteso come ente di diritto pubblico non economico e rappresenta l’ente anche in seno al consiglio nazionale.

Ha un doppio ruolo:

  • Interno: assicurare l’efficienza del collegio in termini gestionali ed amministrativi;
  • Esterno: rappresentare istituzionalmente e politicamente dell’ente.

Il presidente convoca e presiede il consiglio direttivo almeno una volta al mese e comunque ogni qualvolta lo richieda almeno un terzo dei consiglieri. Cura l’esecuzione delle deliberazioni (prese a maggioranza di voti, in caso di parità, prevale il suo voto), degli organi collegiali del collegio e dirige l’attività degli uffici. Nel caso di sua assenza o d’impedimento è sostituito dal vice presidente, il quale svolge le funzioni a lui eventualmente delegate dal presidente stesso.

La convocazione del consiglio direttivo deve contenere l’ordine del giorno, predisposto dallo stesso presidente (la sede delle riunioni del consiglio direttivo è fissata di norma presso la sede del collegio).

I punti da discutere devono essere specificati, evitando una formulazione vaga; tra l’altro, non possono essere iscritti argomenti o prese deliberazioni sulla voce varie ed eventuali. Inoltre, almeno due giorni prima della seduta, eventuale documentazione a supporto della riunione, deve essere messa a disposizione dei consiglieri presso la sede del collegio o per via telematica; anche la bozza del verbale della seduta precedente è inviata ai consiglieri entro due giorni precedenti alla riunione. In tal caso, il verbale si ritiene letto.

La seduta del consiglio direttivo è ritenuta valida solo dopo la verifica del numero legale dei consiglieri (metà più uno degli aventi diritto al voto).

Durante la riunione il presidente cede e toglie la parola determinando un tempo per gli interventi e, terminata la discussione, lo stesso presidente indice la votazione.

Il segretario dell’OPI

Il segretario assiste il presidente, è responsabile del regolare andamento degli uffici, cura con il supporto del personale amministrativo la verbalizzazione delle sedute del consiglio direttivo e ogni formalità connessa alle attività del medesimo. Sono ad esso affidati i verbali delle adunanze dell’assemblea del consiglio, i registri delle relative deliberazioni, il registro degli atti compiuti in sede conciliativa (ai sensi dell’art.3 lettera g Dlgs 13 settembre 1946, n. 233), il registro dei pareri espressi dal consiglio, nonché gli altri registri prescritti dal consiglio stesso. Il segretario cura la tenuta degli archivi e del protocollo del collegio. In sua assenza l’attività è delegata al consigliere più giovane. Spetta al segretario l’autenticazione delle copie delle deliberazioni e degli altri atti.

  • Funzioni e responsabilità del segretario:
  • Collabora con il presidente alla stesura dell’ordine del giorno delle riunioni;
  • Ha l’affidamento dell’archivio (protocollo e gestione dei documenti, con relativa archiviazione);
  • A lui spetta la redazione, tenuta e archiviazione dei registri dei verbali delle adunanze;
  • Tiene i registri delle deliberazioni del consiglio direttivo (redazione, tenuta e archiviazione);
  • Ha il potere di autentica dei documenti;
  • Controfirma i mandati di pagamento e delle reversali di incasso;
  • A lui spettano le informative e la formazione del personale in merito a particolari normative.

Il tesoriere dell’OPI

Il tesoriere è responsabile della gestione economica e contabile, nonché dei beni mobili e immobili del collegio. Egli predispone il bilancio preventivo e consuntivo di cui è responsabile in riferimento alla gestione di entrate ed uscite di cui assicura la regolare annotazione nei registri contabili. Propone al consiglio direttivo il piano annuale delle scelte economiche sulla base degli obiettivi prefissati. Si relaziona con i revisori dei conti i quali svolgono funzione di vigilanza.

Il comitato centrale dell’OPI

A livello centrale abbiamo il comitato centrale, espressione del consiglio nazionale; in pratica i presidenti dei collegi provinciali, alcuni mesi dopo il loro insediamento, attraverso un meccanismo particolare di votazione, eleggono i membri del comitato centrale, comitato che rappresenta l’organo di governo della Federazione nazionale degli ordini.

Ad esso spetta:

  • Vigilare alla conservazione del decoro e dell’indipendenza delle professioni rappresentate;
  • Coordinare e promuovere l’attività dei ordini provinciali;
  • Designare i propri rappresentanti presso commissioni, enti o organizzazioni;
  • Dare il proprio concorso alle autorità centrali nello studio e nell’attuazione dei provvedimenti ad interesse dei collegi;
  • Esercitare il potere di disciplina.

Come per i collegi provinciali, anche all’interno del comitato centrale viene eletto un presidente, un vice-presidente, un segretario e un tesoriere.

Il presidente ha la rappresentanza della federazione e presiede il comitato centrale ed il consiglio nazionale. in sua assenza o impedimento viene sostituito dal vice-presidente. Relativamente alle attività riconducibili al segretario ed al tesoriere, sono ancora legate rispettivamente alla gestione della documentazione e del patrimonio economico e contabile.

Chi sono i revisori dei conti

Infine l’organo di controllo economico dei collegi provinciali e della Federazione nazionale degli ordini è rappresentato dal collegio dei revisori dei conti, presenti sia a livello provinciale che a livello centrale. Le loro attività sono disciplinate anche dal regolamento di amministrazione, contabilità e attività contrattuale della Federazione nazionale degli ordini.

NurseReporter

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