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elezioni Ipasvi

Programma elettorale della Lista Uniti nel cambiamento

di Sofia Guerra

Nei giorni scorsi è stato reso pubblico e diffuso il programma elettorale della Lista “Uniti nel cambiamento” i cui componenti si candidano per il Comitato centrale e Collegio dei Revisori dei Conti della FNC Ipasvi o meglio della FNOPI - Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche.

Rinnovo del Comitato centrale della FNC Ipasvi - FNOPI

Lista Uniti nel cambiamento

Il programma di “Uniti nel cambiamento” si apre con la definizione dei valori a cui i componenti si riferiscono e prosegue delineando quattro aree programmatiche che vengono declinate tenendo come punto fermo il termine “Rappresentatività”:

  • Rappresentatività e potenzialità;
  • Rappresentatività nel futuro;
  • Rappresentatività e partnership;
  • Rappresentatività e sicurezza.

In ognuna delle quattro aree programmatiche sono esplicitati gli obiettivi che la Lista intende perseguire e raggiungere nel triennio 2018/2020; triennio che inizia con il prossimo mese di febbraio.

La Presidente uscente dell’attuale Comitato centrale - Barbara Mangiacavalli - è la Capolista della lista “Uniti nel cambiamento” che vede candidati:

Candidati Comitato Centrale

  • Mangiacavalli Barbara 1969 – già Presidente Federazione Nazionale
  • Cicia Cosimo – Presidente Salerno
  • Cicolini Giancarlo – Presidente Chieti
  • Draoli Nicola – Presidente Grosseto
  • Mazzoleni Beatrice – Presidente Bergamo
  • Pulimeno Ausilia – Presidente Roma
  • Vallicella Franco – Presidente Verona

Candidati Revisori dei Conti

  • Arnofi Sandro – Presidente Ferrara
  • Magnocavallo Mariacristina – Presidente Campobasso-Isernia
  • Occhipinti Salvatore 1966 – Presidente Agrigento

Candidato revisore dei Conti Supplente

  • Sposato Fausto – Presidente Cosenza

Ad oggi non vi è notizia che ci siano altre liste, gruppi o soggetti singoli che si candidano per il rinnovo del Comitato centrale e del Collegio dei Revisori dei Conti della FNOPI.

E sempre ad oggi, più che un dibattito e riflessioni sul programma, si rilevano voci di velato dissenso per l’accelerazione nella chiamata al voto e stupore su alcuni candidati di cui, viene detto, non si conosce produzione scientifica, pubblicazioni o azioni di innovazione organizzativa o comunque contributi formali per lo sviluppo e la crescita della professione e quindi per essere e fare “Rappresentatività”. Alcune sintetiche riflessioni sul programma.

I valori della lista Uniti nel cambiamento

Più che un richiamo ai valori di riferimento dell’infermieristica contenuti nel Codice deontologico, viene indicato ciò in cui la squadra crede e i temi che si vorranno affrontare o le questioni da contrastare. Si può intendere che da tali indicazioni, possa conseguire l’adozione di un definito modo di essere e di comportarsi: spazio all’autonomia di pensiero, no ai personalismi, all’autocrazia, al populismo, alla demagogia e alle lotte intra professionali. Evidentemente si ritiene che l’adozione di un comportamento così delineato determini un analogo e virtuoso comportamento da parte di tutte le variegate componenti della compagine professionale.

Rappresentatività e potenzialità

Al di là dell’impegno ineludibile per l’attuazione della legge sugli ordini, sulla responsabilità professionale, per ultimare il lavoro di predisposizione del Codice deontologico e per confermare l’impegno, pur se con linguaggio diverso, su temi da sempre perseguiti, si rileva un obiettivo innovativo: attivare una Scuola di politica professionale per preparare la Rappresentanza professionale alla complessa funzione che deve o dovrà svolgere

Rappresentatività nel futuro

Gli obiettivi di quest’area sono rivolti alla strutturazione del corpo docenti, ricercatori etc in ambito accademico, alla revisione dei piani di studio, alla formazione continua, con uno schema progettuale che si muove in continuità su solchi già tracciati da tempo. Una novità è l’obiettivo che prevede di investire sui “Centri di eccellenza” implementando le aree della ricerca infermieristica, dei team building ecc. Ad oggi i “Centri di eccellenza” operativi sul territorio nazionale, sono due: uno legato al Collegio di Roma ed uno legato al Collegio di Milano.

Rappresentatività e partnership

In quest’area è riportato l’impegno a mantenere le relazioni con le istituzioni, le società scientifiche, le associazioni dei cittadini. La squadra afferma di voler continuare a fare lobbying su percorsi normativi “migliorabili ed aperti tra cui l’infermieristica pediatrica, l’esercizio libero professionale, l’infermieristica militare e quelli dello sviluppo delle competenze contendibili e peculiari”.

Rappresentatività e sicurezza

Nella quarta area si afferma di voler attivare osservatori permanenti, predisporre “position paper” e percorsi di ricerca su tematiche varie. Viene manifestato anche l’impegno di creare sinergie con le Rappresentanze sindacali, di sostenere l’esercizio libero professionale, anche per quanto riguarda “l’equo compenso” (nella logica del libero mercato - si suppone - come da indicazione riportata nel sottotitoli dello slogan che denomina la Lista) e di porre in essere azioni coordinate per contrastare l’abusivismo professionale.

Un programma tutt’altro che stringato, leggermente enfatico, ricco di termini inglesi, in molti punti generico.

Si potrebbe dire che modi, i mezzi e strumenti per perseguire gli obiettivi troveranno precisa declinazione durante il percorso di realizzazione anche e tenuto conto del contesto di riferimento, dei vincoli e delle opportunità giuridiche, normative, politiche e professionali.

Il contesto: non c’è alcuna affermazione, parola o cenno a tutto ciò che circonda e circonderà la FNOPI, alla tensione e al fermento che c’è nei territori degli Ordini provinciali.

Dire no:

  • ai personalismi e all’autocrazia: di chi, dove? nell’ambito degli organi della FNOPI?
  • al populismo, alla demagogia: di chi? su quali temi?
  • alle lotte intra professionali: per l’espressione di pensieri diversi? Per la diffusa pesantezza nel linguaggio utilizzato? Per le affermazioni assai discutibili di alcuni, prive di agganci con la realtà dei fatti?

È positivo e decisamente sfidante. Soprattutto se davvero si persegue la coralità del “gruppo allargato che lasci autonomia di pensiero e di cultura”.

Un in bocca al lupo ai candidati!

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