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Elezioni Ordini, c'è il decreto. Ecco cosa cambia

di Redazione

Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha firmato il secondo decreto attuativo della legge che porta il suo nome, che tra le altre disposizioni, innova il sistema ordinistico delle professioni sanitarie.

Procedure elettorali degli ordini, firmato il decreto attuativo

beatrice lorenzin

Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin

Con il decreto si disciplinano le procedure per la composizione dei seggi elettorali e le procedure di svolgimento delle elezioni per il rinnovo degli Ordini delle professioni sanitarie, in modo tale da garantire la terzietà di chi ne fa parte. Il decreto è finalizzato, inoltre, a disciplinare le procedure per l’indizione delle elezioni, per la presentazione delle liste e per lo svolgimento delle operazioni di voto e di scrutinio, nonché le modalità di conservazione delle schede.

Al fine di garantire che le nuove procedure rispondano pienamente alle effettive esigenze delle Federazioni e degli Ordini provinciali di tutte le professioni sanitarie a cui sono rivolte, il testo del decreto è stato definito con la collaborazione fattiva delle Federazioni nazionali: dei medici e degli odontoiatri; dei farmacisti; dei veterinari; degli infermieri; delle ostetriche e dei tecnici di radiologia medica, delle professioni sanitarie, tecniche, della riabilitazione e della prevenzione.

La Federazione nazionale infermieri

In questo modo gli Ordini compiono un importante passo avanti rispetto a un tema che fino a oggi aveva spesso “ingessato” uno dei momenti più importanti della loro attività: le elezioni. Commenta così Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche, l’approvazione definitiva del decreto applicativo della legge Lorenzin.

Il decreto – spiega - consente un’agilità di procedure e una certezza di risultati che finora aveva spesso bloccato il rinnovo di parecchi Ordini provinciali e rallentato l’iter di quello degli organi direttivi delle Federazioni. Vedasi i casi di Milano, Torino, Perugia, Trento, Treviso e Venezia.

È importantissimo che i decreti attuativi della legge siano emanati al più presto – sottolinea la presidente Mangiacavalli -, perché è nello spirito della nuova norma rivedere la legge originaria del 1946 e, soprattutto, dare maggiore agilità e maggior potere di controllo e gestione agli ordini per la tutela degli iscritti (ad esempio contro l’abusivismo) e soprattutto per la tutela dei cittadini.

Il fatto poi che il decreto sia stato concordato con le Federazioni dei professionisti – conclude - è l’espressione delle nuove sinergie tra professioni che quotidianamente lavorano per i cittadini e i loro bisogni di salute. Insieme possiamo e dobbiamo disegnare e proporre soluzioni per cambiare modelli ormai desueti, che non valorizzano a sufficienza l’integrazione professionale. Abbiamo iniziato oggi un cammino proficuo e costruttivo per riconfigurare le relazioni tra professioni a vantaggio dell’organizzazione del Ssn e soprattutto delle persone.

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