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Fine vita, l'Opi Pescara scrive alla ministra Grillo

di Redazione

Ministra Grillo, secondo Lei, il tempo della comunicazione tra infermiere e paziente che tempo è?. La domanda è posta dalla presidente dell’ordine delle professioni infermieristiche di Pescara Irene Rosini e da tutto il consiglio direttivo, insieme agli iscritti all’ordine. Destinataria la neoministra della Salute Giulia Grillo e riguarda l’articolo 1, comma 8 della Legge 219/2017 “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento”.

Una due giorni per parlare di fine vita

Il comma recita: Il tempo della comunicazione tra medico e paziente costituisce tempo di cura. E proprio di questo si è ampiamente dibattuto in un evento svoltosi a Pescara l’8 e 9 giugno scorsi a cui hanno partecipato alcuni relatori provenienti da diverse aree del paese tra cui la senatrice Annalisa Silvestro, l’avvocato Giannantonio Barbieri, Pio Lattarulo, Rita Maricchio e Matteo Manici, oltre a numerosi relatori operativi nella realtà sanitaria pescarese.

È stato sottolineato e da tutti è stato ben compreso – commenta Irene Rosini - che i tempi limitati in Senato per l’approvazione definitiva della legge hanno prodotto l’impossibilità di apporre alcuni cambiamenti dell’articolato approvato dalla camera dei deputati; tuttavia il comma 8 dell’art.1 è stato unanimemente considerato come un vulnus del principio della rilevanza del lavoro d’équipe e del riconoscimento delle competenze e della professionalità di tutti i componenti del team, infermieri in primis.

Tra i relatori pescaresi oltre alla presidente dell’Opi Irene Rosini, Rosamaria Zocaro, medico rianimatore, Pio Pavone, medico di medicina generale, Ildo Polidoro. medico legale, Marco Boccaccini, medico psicologo dell’Associazione nazionale Tumori, Rossana D’Amico, coordinatrice infermieristica dell’hospice e cure palliative e Giuseppe Di Maggio, infermiere libero professionista. Tutti i relatori hanno confermato, richiamandosi alla letteratura internazionale e alle esperienze sul campo, quanto sia importante la condivisione di percorsi delicatissimi e dolorosi come quelli della terminalità e del fine vita.

Due giorni di apprendimento e riflessione che hanno delineato l’idea di indirizzare una lettera aperta alla neoministra della Salute Giulia Grillo.

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