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Operatore Socio Sanitario

Gestione telemetria, campo d’azione dell’Oss

di Paola Botte

Può l'oss posizionare e gestire la telemetria? In molti si fanno questa domanda, forse perché - come accade per l'Ecg e la gestione delle flebo - è una procedura spesso delegata agli operatori. Ma è necessario fare un po' di chiarezza.

Telemetria, cosa può fare e cosa non deve fare l’Oss

Il monitor di una telemetria in ICU

In medicina, ed in particolare nei reparti di cardiologia, la telemetria è usata per monitorare e raccogliere le informazioni riguardanti pazienti a rischio di attività cardiache anomale.

Nello specifico, si tratta di uno strumento prezioso, in grado di fornire in tempo reale, 24 ore su 24, i parametri vitali del paziente ed in particolare l'attività elettrica del cuore, elettrocardiogramma appunto.

Offre pertanto la possibilità al personale sanitario di intervenire immediatamente, una volta allertato da un segnale acustico e luminoso, in caso di aritmie cardiache e valori fuori range.

Per questa sua importanza può essere posizionato solo dal personale infermieristico, che può eventualmente avvalersi della collaborazione dell'oss.

Ciò che l'operatore socio sanitario può e deve fare in autonomia riguarda la disinfezione dei cavi e della telemetria. Intervento che va effettuato ogni volta che l'apparecchio deve essere conservato e destinato quindi ad un altro paziente.

Per quanto riguarda la fase di collaborazione con l'infermiere nel posizionamento dello stesso, l'operatore è tenuto a conoscere l'intero iter che parte dal controllo della carica attuale della telemetria fino al suo collegamento con la centrale di monitoraggio.

L'oss infatti, prima di consegnare lo strumento all'infermiere, può eventualmente occuparsi di verificare che le batterie siano inserite correttamente e che l’apparecchio si accenda in maniera idonea.

Insieme alla telemetria, l'Oss può procurare gli elettrodi che l'infermiere andrà a fissare sul corpo della persona assistita e, se richiesto, il gel conduttore per elettrodi.

Prima di iniziare, può chiedere al paziente di scoprire il torace o aiutare a farlo, tranquillizzarlo e chiedergli di rilassarsi.

Infine, può aiutare la persona a fissare la piccola trasmittente alla cintura allacciata alla vita. Un metodo questo non sempre utilizzato nei reparti, ma che sarebbe indicato in quanto garantisce una certa autonomia e libertà di movimento all'assistito.

L'oss può poi spiegare al paziente come comportarsi durante il monitoraggio, per evitare di staccare accidentalmente gli elettrodi.

Per tutta la durata dell'osservazione e della registrazione delle informazioni, sarà cura dell'infermiere controllare, attraverso il monitor centrale, che tutti i parametri siano riportati correttamente.

Questo non significa che l'oss sia esonerato dal fare le sue verifiche

Ogni volta che si trova a contatto con il paziente, che sia per l'igiene o per la mobilizzazione, o semplicemente per consegnare i pasti, l'oss ha il dovere di osservare che i dispositivi di cui è dotato in quel momento il paziente, siano funzionanti e ben fissati.

Accade frequentemente, infatti, che i pazienti prendano l'iniziativa di rimuovere da soli uno o più elettrodi, perché hanno prurito o altri disturbi. Senza avvisare però il personale. E contemporaneamente accade che gli infermieri impegnati in altre stanze, non sentano al momento, gli allarmi emanati dal monitor centrale.

Ecco che l'intervento repentino degli operatori, che molto spesso sono le persone più vicine ai degenti, può risolvere la situazione. Basta un monito alla persona di non rimuovere da solo gli elettrodi e avvisare di conseguenza l'infermiere, per poter dire di avere svolto correttamente il proprio compito.

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