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Emergenza-Urgenza

Gallipoli, Ps in tilt. Bloccate le ferie di infermieri e oss

di Leila Ben Salah

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Bloccate le ferie degli infermieri e degli operatori socio sanitari del pronto soccorso dell’ospedale di Gallipoli. Motivo? Carenza di personale. L’allarme dei sindacati.

L’allarme dei sindacati: Nuova organizzazione da rivedere

L'ospedale di Gallipoli

È emergenza personale all’ospedale di Gallipoli (Lecce), tanto che all’emergenza urgenza hanno dovuto bloccare le ferie di infermieri e operatori socio sanitari. A lanciare l’allarme sono i sindacati di categoria e in particolare Antonio Tarantino, segretario provinciale Uil Fpl, Floriano Polimeno, segretario provinciale Fp Cgil, Francesco Perrone, segretario provinciale Fsi-Usae e Michele Barba, della segreteria provinciale Fials.

Con l’arrivo dell’estate, il caldo afoso e gli accessi aumentati al pronto soccorso, l’emergenza era prevedibile, stando a quanto dicono i sindacati. Tanto che in molti pazienti si sono lamentati delle lunghe attese. Al punto che la rabbia è esplosa anche su Facebook e ha preso di mira il presidente della Regione Michele Emiliano.

Al pronto soccorso di Gallipoli le ferie del personale infermieristico e oss sono bloccate e l’autorizzazione è vincolata all’arrivo di personale in sostituzione – sbotta Barba (Fiasl) -. Ritenevamo urgente affrontare la questione dei pronto soccorso e la soluzione che tutte le sigle sindacali hanno prospettato è stata quella del ricorso alla chiamata diretta per reclutare il personale necessario. Ufficiosamente in Asl si dice che ci sia una difficoltà ad assumere a tempo determinato per problemi di budget.

Era facile prevedere che la chiusura dei reparti avrebbe indotto i cittadini a riversarsi su quei riferimenti dell’emergenza territoriale ritenuti più sicuri – afferma Tarantino (Uil Fpl) – e il periodo in cui si sono adottati questi provvedimenti è il meno felice perché c’è il personale in ferie, notevole presenza turistica, oltre al fatto che la riorganizzazione ha riguardato un bacino di utenza che supera i 300mila abitanti. Sarebbe stato opportuno rafforzare il personale dei pronto soccorso e lo stesso discorso vale per quelle attività di supporto del pronto soccorso: radiologia, laboratorio analisi e ambulatori specialistici. Forse ci sono ancora le condizioni per provvedere, anche perché gli effetti del riordino non si esauriscono in pochi giorni e come organizzazione sindacale siamo sempre pronti a collaborare per individuare le soluzioni più opportune ai problemi.

Con spirito di abnegazione e servizio, gli operatori continuano a garantire il servizio all’utenza rinunciando alle ferie – dice Polimeno (Fp Cgil) -. La Asl si sta impegnando ad inviare rinforzi di personale, ma l’enorme flusso di utenza che si ripercuote sui pronto soccorso di Lecce, Gallipoli, Scorrano, Casarano ci deve far riflettere sulla nuova organizzazione della rete ospedaliera.  

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