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Coordinatore infermieristico e formazione del personale

di Chiara Vannini

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Il Coordinatore infermieristico identifica i bisogni formativi del suo gruppo, progetta e valuta i percorsi formativi e verifica l’impatto delle attività formative realizzate. Spetta al Coordinatore il compito di valutare l’apprendimento degli infermieri e, soprattutto, le ricadute che gli eventi educativi hanno sull’appropriatezza delle attività svolte, osservando i risultati degli interventi.

Formazione del personale, responsabilità del Coordinatore infermieristico

Della formazione è responsabile il singolo operatore in primo luogo, ma gioca un ruolo cruciale anche il Coordinatore infermieristico.

Le Linee Guida Ipasvi (oggi Fnopi) del 2001 affermano infatti che il Coordinatore Infermieristico deve verificare le competenze, promuovere e pianificare la formazione permanente e la gestione diretta delle attività formative.

Inoltre, è il Coordinatore che deve identificare i bisogni formativi del suo gruppo, progettare e valutare i percorsi formativi e verificare l’impatto delle attività formative realizzate.

Sempre la Federazione nazionale, nel 2007, ribadisce che tra le competenze tecnico professionali del Coordinatore ci sono le competenze formative relative alla progettazione, all’erogazione ed al monitoraggio dei programmi di formazione.

Risulta quindi fondamentale che il Coordinatore Infermieristico guidi ed indirizzi gli operatori verso la formazione, vista come un’opportunità di sviluppo e di valorizzazione della professionalità, per una continua crescita personale, oltre che professionale.

Deve inoltre osservare l’adeguatezza delle prestazioni svolte e comprendere le esigenze formative degli infermieri facendo emergere le loro necessità. A questo proposito, può essere utile coinvolgere gli operatori in un’autovalutazione delle competenze possedute rispetto a quelle richieste, attraverso gli strumenti del questionario autosomministrato e dell’intervista informale.

Il Coordinatore deve essere in grado di elaborare un programma formativo che permetta di ottenere un cambiamento nella cultura professionale, valorizzando le competenze degli infermieri e loro esperienze.

Infine, spetta a lui il compito di valutare l’apprendimento degli infermieri e, soprattutto, le ricadute che gli eventi educativi hanno sull’appropriatezza delle attività svolte, osservando i risultati degli interventi.

Poiché è colui che maggiormente conosce il lavoro del gruppo infermieristico che coordina, deve collaborare con l’ufficio formazione e la direzione infermieristica per definire gli obiettivi educativi da raggiungere.

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