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Infermiere coordinatore e gestione del lavoro a turni

di Chiara Vannini

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Il coordinatore infermieristico è il responsabile della pianificazione mensile dei turni e della stesura di un turno che garantisca ad ogni singolo dipendente il raggiungimento del debito orario mensile, ovvero del numero di ore totali che devono essere lavorate nell’arco del mese. La progettazione dei turni prevede che venga effettuata dapprima un'analisi organizzativa della realtà di riferimento, che venga determinato il fabbisogno di personale, vengano applicati e rispettati gli istituti contrattuali (permessi, riposi e ferie) e le variabili socio-ambientali che influenzano la domanda di prestazioni e/o l'erogazione dei servizi.

Caratteristiche del lavoro a turni

I turni sono lo strumento organizzativo che permette di garantire l'assistenza medico–infermieristica in un’U.O. e sono articolati sulla base delle caratteristiche organizzative e assistenziali di un servizio.

I turni di lavoro garantiscono una presenza continuativa nell’arco della giornata, dell’orario di apertura di un servizio, o durante tutte le 24 ore se si tratta di un reparto di degenza.

Per orario di lavoro si intende qualsiasi periodo in cui il lavoratore sia al lavoro, a disposizione del datore di lavoro e nell'esercizio della sua attività o delle sue funzioni (compresa quindi la pronta disponibilità e la formazione obbligatoria).

L’orario di lavoro deve essere funzionale all’orario di servizio e all’orario di apertura al pubblico; deve essere definito in relazione alle esigenze dell’utenza e deve accrescere qualità e produttività dei servizi.

Effetti del lavoro a turni

Il lavoro a turni, ed in particolare quello notturno, costituisce un fattore di rischio per la salute dei lavoratori, perché può causare diversi disturbi. La letteratura descrive numerosi problemi di salute che sembrano essere proprio strettamente correlati al lavoro a turni.

I più frequenti sono:

  • Disturbi del sonno
  • Fatica cronica
  • Patologie gastrointestinali
  • Sindromi psiconevrotiche
  • Patologie cardiovascolari
  • Disturbi mestruali
  • Minor fertilità
  • Maggior numero di aborti spontanei
  • Parti prematuri

L’impatto negativo che il lavoro notturno esercita sulla salute si manifesta su 4 aspetti della persona

Biologico Organico Psico-sociale Lavorativo
Correlato al cambiamento dei bioritmi fisiologici e del ritmo circadiano Connesso al peggioramento dello stato di salute Dovuto alle difficoltà di mantenere le relazioni
e di poter conciliare vita lavorativa e vita personale
Dalla normale organizzazione del lavoro alle singole attività lavorative

Il lavoro a turni, al fine di prevenire il più possibile gli effetti negativi sulla salute, dovrebbe:

  • Essere il più possibile fisso e continuo
  • Avere cicli composti da turnazioni brevi
  • Limitare il numero consecutivo di notti (massimo 2)
  • Non iniziare troppo presto il turno del mattino
  • Avere almeno 24 ore di riposo dopo il turno di notte

Organizzazione della turnistica

La progettazione dei turni prevede che venga effettuata dapprima un'analisi organizzativa della realtà di riferimento, che venga determinato il fabbisogno di personale, vengano applicati e rispettati gli istituti contrattuali (permessi, riposi e ferie) e le variabili socio-ambientali che influenzano la domanda di prestazioni e/o l'erogazione dei servizi.

Il CCNL stabilisce che il monte ore settimanale dell’infermiere è di 36 ore settimanali ed è organizzato sulla base dell’orario di servizio e dell’apertura al pubblico.

A seconda dell’U.O. è articolato su 5 o 6 giorni. Se è articolato su 5 giorni, sono previsti turni giornalieri di 7 ore e 12 minuti; se è articolato su 6 giorni, sono previsti turni giornalieri di 6 ore.

Il turno settimanale deve andare da un minimo di 28 ore settimanali ad un massimo di 44 ore settimanali. Nelle 44 ore sono comprese le ore di lavoro straordinario e aggiornamento obbligatorio.

La giornata lavorativa ha una durata massima di 12 ore e 30 minuti e fra un turno e l’altro devono essere garantite 11 ore di riposo.

Il lavoratore ha diritto ad un riposo di almeno 24 consecutive ogni 7 giorni, oppure 48 ore ogni 14 giorni.

Prima di pianificare il turno di lavoro di un'U.O. è necessario sapere quanti infermieri sono necessari e come deve essere distribuita la loro presenza nel corso della giornata.

Per questo motivo, è dapprima fondamentale capire il fabbisogno assistenziale per una programmazione adeguata ed equa delle risorse.

Calcolo del debito orario

Il coordinatore infermieristico è il responsabile della pianificazione mensile dei turni e della stesura di un turno che garantisca ad ogni singolo dipendente il raggiungimento del debito orario mensile, ovvero del numero di ore totali che devono essere lavorate nell’arco del mese.

Nei servizi diurni raggiungere il monte ore mensile risulta forse scontato, poiché lavorando tutti i giorni ad esclusione dei festivi, l’infermiere raggiunge facilmente il numero di ore previsto.

Per i dipendenti che lavorano sulle 24 ore questo non è invece scontato, poiché la turnazione può far sì che si raggiungano o meno, nell’arco della settimana, le 36 ore.

Quando si eccede al debito orario mensile si parla di straordinario.

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