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giornata mondiale

Salute mentale 2022, SISISM: priorità globale

di Massimo Canorro

Per l’edizione di quest’anno è stato scelto il tema “Rendere la salute mentale e il benessere di tutti una priorità globale”. In un mondo annichilito dagli effetti della pandemia, delle guerre e dell’emergenza climatica, infatti, il benessere di collettivo deve essere prioritario. L’impegno profuso ogni giorno dalla Sisism.

Giornata mondiale della Salute mentale per combattere lo stigma sociale

Il 10 ottobre si celebra la Giornata Mondiale della Salute Mentale.

Istituita nel 1992 dalla Federazione mondiale per la salute mentale e riconosciuta dall’Organizzazione mondiale della sanità, la Giornata mondiale della salute mentale – che si celebra il 10 ottobre di ogni anno – promuove, mediante campagne e iniziative, la consapevolezza e la difesa della salute mentale contro lo stigma sociale.

E se il tema dell’edizione 2021 era “Salute mentale in un mondo ineguale”, quello del 2022 è “Rendere la salute mentale e il benessere di tutti una priorità globale”. Un focus tutt’altro che banale, considerato che in un mondo scosso dagli effetti della pandemia, dei conflitti (basti pensare a quanto sta avvenendo in Ucraina, dove la guerra non si ferma) e dell’emergenza climatica, il benessere di tutti deve essere prioritario.

La Società italiana di scienze infermieristiche in salute mentale vive questa giornata come opportunità per far conoscere e condividere i problemi legati alla salute mentale alla popolazione. Tenendo a precisare di condividere il tema scelto a livello mondiale di quest’anno. Non a caso nella nostra ragione sociale abbiamo scelto di identificarci nella frase “salute mentale” e non alla parola “psichiatria”. Non li riteniamo sinonimi e crediamo che il nostro compito sia farci promotori della campagna affinché la salute mentale diventi una priorità globale.

Viene ricordato che le discrepanze sociali, l’assenza di speranze e di progettualità nei confronti del futuro per la maggior parte della popolazione mondiale compromettono, in modo pesante, la salute mentale delle persone.

La precarietà lavorativa, l’incertezza sulle prospettive di vita, anche in assenza di un imminente rischio di vita per le persone, sono tutti pericolosi segnali di un deterioramento del tessuto sociale e del mondo nel quale viviamo. Ed in questa situazione, l’ansia e i disturbi d’ansia nonché la depressione diventano problemi insormontabili in qualsivoglia età.

Una società basata sull’immagine e l’apparire, sull’appello alle emozioni e la ricerca spasmodica di un nemico ed un diverso al quale addossare le cause dei nostri problemi come singoli e come collettività – spiega il consiglio direttivo Sisism – portano la gente a non riuscire più a pensarsi come parte di un mondo solido e solidale, ma come vittime di un sistema sempre più complesso che si fa fatica a comprendere e governare. Così ricette semplici e semplicistiche fanno presa sul singolo e sulla collettività. E così idee anacronistiche e teorie del complotto si fanno largo non solo nella mente fragile del singolo ma diventano movimenti popolari.

Ed in questo senso, l’esperienza di operatori della salute mentale che contraddistingue la Sisism può rivelarsi davvero importante. Se prendiamo la metafora del frattale, se abbiamo sviluppato delle tecniche e delle strategie per combattere lo stigma, per affrontare l’ansia, la depressione, le paure ed i disagi esistenziali, forse abbiamo un modello da osservare sul singolo che può servire alla società. Osservare come si possa curare ed alleviare il disagio psichico in strutture totalizzanti, spersonalizzanti e castranti, o affrontarlo a casa delle persone, laddove nasce e può crescere, fornendo loro un appoggio ed un’alternativa, forse potrebbe dare spunto a riflessioni e dibattiti su alcune ricette che vengono proposte per risolvere problemi di società e nazioni.

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