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Bocca Mani Piedi, come riconoscerla e cosa fare

di Ilaria Campagna

La malattia Bocca Mani Piedi è un’infezione virale che può essere causata da diversi tipi di Enterovirus. Molto comune nei bambini al di sotto dei 5 anni, la Mani Bocca Piedi può essere trasmessa per via oro-fecale o aerea ed è caratterizzata, come suggerisce il nome stesso, da esantema su mani, piedi e bocca. Generalmente si risolve senza complicazioni nel giro di due settimane.

Cos’è la Mani Bocca Piedi

Manifestazione dell'infezione virale Bocca Mani Piedi

La malattia Mani Bocca Piedi o Hand-Mouth-Foot-Disease (secondo la dicitura inglese) è una malattia esantematica causata da virus del genere degli Enterovirus: maggiormente il Coxsackie A16 e l’Eneterovirus 71.

La malattia può presentarsi tutto l’anno, ma nel nostro paese colpisce prevalentemente nei mesi primaverili e invernali, mentre nei paesi tropicali e subtropicali è più frequente durante la stagione delle piogge; gli Enterovirus hanno infatti un diverso pattern stagionale di circolazione in base all’area geografica.

La Mani Bocca Piedi colpisce soprattutto i bambini sotto i 5 anni poiché, non essendo stati ancora esposti al virus, non hanno sviluppato alcuna immunità, tuttavia può manifestarsi anche in adolescenti e adulti, sebbene in forma molto più lieve o addirittura asintomatica.

Va sottolineato che questa malattia non è correlata all’afta epizootica tipica degli animali e con la quale viene spesso confusa; la malattia Mani-Boca-Piedi si trasmette infatti solamente da uomo a uomo e non da animale a uomo o viceversa.

Come avviene il contagio della Bocca Mani Piedi

Il periodo di incubazione è di 3-7 giorni e il contagio avviene per contatto diretto con feci, secrezioni come muco e saliva o superfici contaminate, ma il virus può essere veicolato anche dal liquido delle vescicole di una persona infetta, oppure per via aerea, attraverso le goccioline emesse con tosse, starnuti o parlando.

La contagiosità è massima durante la prima settimana di malattia, tuttavia il virus può essere “liberato” anche in seguito da persone totalmente asintomatiche; il virus infatti sopravvive fino a 2 settimane nelle secrezioni rinofaringee e 4 o più settimane nelle feci.

Una volta contagiata, la persona sviluppa generalmente un’immunità nei confronti del virus responsabile, ma dal momento che la malattia può essere causata da diversi tipi di Enterovirus, è possibile contrarla più di una volta nella vita.

Segni e sintomi della Bocca Mani Piedi

La febbre, quando presente è spesso il primo segno della malattia e compare un paio di giorni prima dell’esantema. Nella maggior parte dei casi però, la malattia Mani Bocca Piedi esordisce con esantema vescicolare o maculo-papulare di piccole dimensioni (generalmente pochi millimetri).

Le vescicole, che si presentano con un caratteristico colore grigiastro, compaiono inizialmente nel cavo orale e dopo uno o due giorni si estendono al palmo delle mani e alla pianta dei piedi; in alcuni casi le vescicole compaiono anche su gola, viso, arti (prevalentemente ginocchia e gomiti), genitali e glutei.

L’esantema, generalmente poco pruriginoso, scompare poi senza lasciare traccia in 7-10 giorni. Talvolta, oltre i sintomi classici possono essere presenti anche mal di gola, tosse, cefalea, dolori addominali, diarrea, sensazione di malessere generale, inappetenza e irritabilità.

Come si diagnostica la Mani Bocca Piedi

La diagnosi è prevalentemente clinica, sulla base dei segni e dei sintomi caratteristici della malattia. È possibile ottenere una diagnosi certa isolando il virus responsabile mediante un esame colturale su un campione di feci o tampone/aspirato rinofaringeo; raramente la ricerca del virus viene effettuata anche su sangue e liquido cerebrospinale.

Possono inoltre essere ricercati anticorpi specifici – di cui si osserva l’aumento dopo 2-4 settimane dall’esordio dell’infezione – su siero.

L’identificazione del virus responsabile è molto importante e può aiutare nella gestione clinica della malattia, nonché delle possibili complicanze.

È opportuno inoltre effettuare la diagnosi differenziale con la malattia di Kawasaki, la varicella, il morbillo, la rosolia e altre malattie che hanno esordio simile come la stomatite, la dermatite e l’herpes.

Terapia per la Bocca Mani Piedi

La terapia è sintomatica e si avvale di antipiretici e antinfiammatori per febbre e mal di gola e rimedi locali per le ulcere della bocca.

È consigliata un’alimentazione liquida o semi-liquida costituita da cibi freschi e facili da mangiare: zuppe fredde, budini, frullati, molta acqua, latte, etc; sono invece fortemente sconsigliate bevande acide come le spremute.

Nel caso in cui, a causa delle vescicole presenti in bocca, il bambino non riuscisse ad ingerire nulla, potrebbe essere necessaria la somministrazione di liquidi per via endovenosa al fine di garantire la necessaria idratazione. È fondamentale inoltre prestare particolare attenzione all’igiene, per evitare che le vescicole si infettino, causando ulteriori infezioni.

Complicanze e prognosi della malattia Bocca Mani Piedi

Le complicanze più frequenti sono la difficoltà di alimentazione e la disidratazione – le vescicole presenti in bocca infatti possono rendere difficile mangiare e bere – mentre sono rare quelle neurologiche come meningite, encefalite e convulsioni. Possibili complicanze in caso di rottura delle vescicole sono anche le infezioni secondarie della pelle.

In ogni caso, nonostante la sintomatologia piuttosto fastidiosa, la malattia Mani Bocca Piedi ha generalmente un decorso benigno e guarisce senza particolari complicanze nel giro di 15 giorni.

Prevenzione

Dal momento che non esiste ancora un vaccino per questa malattia, le attuali misure di prevenzione sono fondamentalmente orientate a interromperne la catena di trasmissione.

La malattia Mani Bocca Piedi è infatti molto comune tra bambini che frequentano asili nido, scuole e in generale centri per l’infanzia; in simili contesti c’è un frequente scambio di giocattoli, stoviglie o ciucci e i bambini sono soliti portare spesso mani e oggetti alla bocca, con la conseguenza che la malattia può essere trasmessa con molta facilità provocando piccole epidemie.

È quindi estremamente importante la diffusione di informazioni sulle buone abitudini riguardanti l’igiene: lavare spesso il viso e le mani del bambino, sanificare superfici e oggetti potenzialmente contaminati ed evitare la condivisione di stoviglie.

È importante anche evitare di bucare o scoppiare le vescicole, poiché il liquido in esse contenuto può contribuire a diffondere l’infezione.

Anche se la malattia ha un decorso generalmente benigno è inoltre opportuno isolare il bambino fino alla scomparsa del rash, adottando anche in seguito adeguate misure igieniche, poiché il virus continua ad essere eliminato con le feci ancora per diverse settimane.

Fondamentale misura di prevenzione è infine anche l’identificazione dell’agente virale responsabile, volta a individuare precocemente i focali di malattia, prevederne la gravità e adottare di conseguenza i necessari interventi di sanità pubblica.

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Commenti (1)

Papasha

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1 commenti

Ne sappiamo troppo poco

#1

"ne sappiamo troppo poco di questa malattia" questo era quanto mi dicevano i professionisti sanitari quando chiedevo spiegazione di quanto accaduto a mia figlia.
Più o meno tutti gli adulti sono venuti a contatto con il Cooksakie virus.
Eppure io l'ho contratto, forse un altro ceppo, a trentanni
In gravidanza è pericoloso nel primo trimestre per aumentato rischio di aborto, e nell'ultimo per passaggio da madre a feto
Eppure io l'ho contratto nel secondo trimestre, ho avuto un parto prematuro con distacco di placenta
I danni al feto sono piuttosto rari
Eppure mia figlia è nata con una microcefalia da danno virale, scarso sviluppo del cervelletto e atrofia del bulbo....
Vorrei avere modo di inserire il mio caso in uno studio approfondito sul virus, sentendo anche il parere di altre madri che, come me, hanno contratto il virus in gravidanza