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Patologia

Insufficienza respiratoria, cos'è e come si riconosce

di Giacomo Sebastiano Canova

Si definisce insufficienza respiratoria la situazione patologica che avviene quando il polmone non è in più grado di procedere ad un’adeguata ossigenazione del sangue arterioso e/o non è in grado di prevenire la ritenzione di anidride carbonica.

Caratteristiche dell'insufficienza respiratoria

Le caratteristiche fisiopatologiche e cliniche dell’insufficienza respiratoria sono molteplici; tuttavia essa può rappresentare una condizione che minaccia la sopravvivenza del paziente.

In altri casi, può essere una patologia cronica, sebbene anche in questo caso ci possano essere delle riacutizzazioni.

Insufficienza respiratoria e dispnea non sono sinonimi

È importante sottolineare come insufficienza respiratoria e dispnea non siano sinonimi.

La dispnea, difatti, viene definita come una sensazione soggettiva di respiro difficile e/o faticoso, mentre l’insufficienza respiratoria è legata a un processo fisiopatologico.

Un paziente, dunque, può riferire dispnea ma non essere in insufficienza respiratoria, in quanto la diagnosi di questa patologia è esclusivamente analitica.

Essa si basa, difatti, sull’interpretazione dei valori dell’emogasanalisi arteriosa; questa indagine permette di distinguere due tipi di insufficienza respiratoria: insufficienza respiratoria di Tipo I e insufficienza respiratoria di Tipo II.

Insufficienza respiratoria di tipo I Insufficienza respiratoria di tipo II
Insufficienza non ventilatoria o normocapnica Insufficienza ventilatoria o insufficienza respiratoria ipercapnica
Caratterizzata da ipossiemia con normali o ridotti livelli di PaCO2 Caratterizzata da elevati livelli di PaCO2, che si associano a vari gradi di ipossiemia
I valori di PaCO2 all'Ega (a livello del mare) sono inferiori a 60 mmHg All'Ega si troverà una PaO2 < 60 mmHg e una PaCO2 > 45-50 mmHg

Diagnosi di insufficienza respiratoria

Prima di proseguire nell’approfondire le tipologie di insufficienza respiratoria è necessario soffermarsi un attimo sui valori appena citati, i quali sono la base per la definizione di questa patologia.

Per quanto riguarda l’ipossiemia, nella pratica clinica si definiscono diagnostici per insufficienza respiratoria valori di PaO2 < 60 mmHg.

La ragione di questa scelta si basa sulle caratteristiche della curva di dissociazione dell’ossiemoglobina, in quanto il valore della PaO2 di 60 mmHg è il punto critico sotto il quale la curva diventa più ripida e piccoli cambiamenti di PaO2 sono associati ad ampie variazioni nella saturazione dell’emoglobina.

In riferimento all’ipercapnia, è necessario sottolineare come la variabilità della PaCO2 nei soggetti normali è molto limitata; dunque, questa condizione è definita da un livello di PaCO2 > 45-50 mmHg.

Tipologie di insufficienza respiratoria

In base alla modalità di insorgenza l’insufficienza respiratoria si può distinguere in acuta, cronica o riacutizzata (acuta su cronica).

Insufficienza respiratoria acuta Insufficienza respiratoria cronica Insufficienza respiratoria riacutizzata
  • Rapida compromissione della funzione respiratoria
  • Periodo temporale molto breve
  • Entità spesso grave
  • Lenta insorgenza
  • Condizione di minore severità
  • Presenza di meccanismi di compenso che si vengono a creare nel tempo 

Alterazione acuta della respirazione su una patologia cronica sottostante

(ad esempio una riacutizzazione di BPCO)

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