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Patologia

Sindrome di Raynaud

di Sara Pieri

La sindrome di Raynaud è una condizione clinica causata da una vasocostrizione improvvisa, con conseguente interruzione del circolo arterioso, che interessa le estremità inferiori e superiori, nonché le dita dei piedi e delle mani, talvolta anche naso, orecchie, lingua, ed altre zone più esposte.

Cause della Sindrome di Raynaud

Il trattamento è volto alla risoluzione delle cause scatenanti: esposizione al freddo, fumo di sigaretta e situazioni stressanti.

La sindrome di Raynaud può essere definita:

  • Primaria: la causa è puramente funzionale, laddove vi è una risposta eccessiva ai meccanismi di vasocostrizione e quindi non ci sono compromissioni organiche; colpisce maggiormente il sesso femminile di giovane età, interessa tutte le dita della mano e non causa danni irreversibili
  • Secondaria: la causa è legata ad una patologia sottostante, solitamente patologie autoimmuni come sclerodermia, lupus, artrite reumatoide, vasculiti, ecc. In questa tipologia possiamo avere anche altri sintomi associati, come: edema delle mani, indurimento della cute, artrite, eritemi cutanei. Interessa alcune dita di una sola mano e spesso sfocia in lesioni irreversibili (ulcere, gangrena, ecc.)

Segni e sintomi di Raynaud

La sindrome di Raynaud si manifesta in modo acuto (durata di 15/20 minuti) e intermittente con cianosi periferica, iniziale cute biancastra e fredda per poi progredire verso una colorazione cianotica (blu/viola), che corrisponde alla fase in cui il sangue arterioso, ricco di ossigeno, non riesce più a raggiungere le estremità periferiche.

La fase finale consiste nella risoluzione della sintomatologia, con la ripresa della circolazione e ri-colorazione rosata della cute. La durata e la frequenza di questo fenomeno sono variabili; solitamente compare durante l’esposizione a basse temperature o a forti stress emozionali.

Diagnosi e trattamento della Sindrome di Raynaud

Per poter fare diagnosi di sindrome di Raynaud è necessario un attento esame obiettivo, con particolare attenzione all’analisi dei segni e sintomi riferiti, specialmente per differenziarla tra primaria e secondaria.

Esami strumentali che possono dare una risposta più certa possono essere: esami ematici con dosaggio di anticorpi anti-nucleo e capillaroscopia per valutare la presenza di malattia autoimmune di base e la presenza di danneggiamento ai piccoli vasi; positività a questi esami diagnostici predispongono verso una sindrome di Raynaud di tipo “secondario”.

Il trattamento è volto alla risoluzione della causa scatenante la patologia: minimizzare o evitare l’esposizione a temperature fredde, evitare il fumo di sigaretta che vaso-compromette ulteriormente il circolo, evitare situazioni di forte stress.

Farmacologicamente, pazienti affetti da sindrome di Raynaud possono dover assumere calcio-antagonisti come vasodilatatori, inibitori dell’endotelina, nitrati, antipertensivi, antidepressivi.

Infermiere

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