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COVID-19

Coronavirus: le risposte alle domande più frequenti

di Michela Baldini

La pandemia da Covid19, annunciata dall'organizzazione mondiale della salute, sta cambiando le abitudini di tutti i cittadini. Le misure di distanziamento sociale, introdotte con i diversi decreti legge del Governo, suscitano spesso domande nei cittadini, che pur volendo collaborare per ridurre la circolazione del virus, non sempre trovano risposta alle curiosità ed esigenze quotidiane. Ecco le risposte alle domande più frequenti, che aggiorneremo nel tempo.

Cosa sono i Coronavirus

I Coronavirus (CoV) sono un insieme di virus che possono causare diverse malattie nell’uomo, principalmente respiratorie e gastrointestinali. La gravità di queste infezioni è molto variabile: da semplici sindromi simil influenzali ad infezioni serie polmonari (polmoniti).

La gravità dipende dal tipo di Virus, dalle caratteristiche della persona che si ammala (precedenti patologie, diabete, ipertensione, ecc.) e da altri fattori ancora non noti ecco perché purtroppo è possibile avere infezioni molto serie anche in persone precedentemente sane e giovani.

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Quali sono i virus che fanno parte della famiglia coronavirus?

La SARS sindrome respiratoria acuta grave, 2002 Cina. Nel biennio 2002-2003 8.098 casi accertati in 26 Paesi, con 774 morti. Dal 2004 in poi non sono stati individuati altri casi. Causa morte colpendo il polmone (polmonite grave).

La MERS (sindrome respiratoria mediorientale, 2012 originata in Arabia Saudita per poi diffondersi nel mondo. 2.499 casi accertati, con 861 decessi (letalità stimata 34%). Causa morte colpendo polmone (polmonite grave), apparato digerente (gastroenteriti) o reni (danno renale letale).

Il SARS Cov2 responsabile dell’attuale pandemia in corso. Il 31 dicembre 2019 le autorità sanitarie cinesi hanno riferito che nella città di Wuhan (provincia di Hubei, Cina centro-orientale) si era sviluppato un focolaio epidemico di casi di polmonite atipica a causa non nota. Il 9 gennaio 2020 il Center for Disease Control cinese ha identificato l’agente causale: un nuovo coronavirus, ufficialmente chiamato SARSCoV-2 che noi chiameremo Coronavirus per semplicità e perché ormai è il suo nome comune.

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Quali sono i sintomi del Coronavirus?

Nella maggior parte dei casi le persone che contraggono l’infezione da Coronavirus non hanno sintomi o hanno sintomi molto lievi e l’infezione decorre senza particolari problemi.

Nell’altro 20% i sintomi possono essere variabili (febbre superiore a 37.5 nell’88% dei casi, tosse secca (68%), stanchezza (38%), tosse grassa (33%), difficoltà di respiro (19%), mal di gola 14%), mal di testa (14%), nausea o vomito (5%), congestione nasale (5%), diarrea (4%), congiuntivite (1%)

L’unico sintomo che ci deve preoccupare per la nostra salute è la difficoltà di respiro.

  • Non si muore di Coronavirus, ma si muore di fame d’aria
  • È possibile avere il coronavirus, ma non avere fame d’aria né difficolta di respiro
  • È possibile avere il coronavirus e guarire senza andare incontro a fame d’aria o necessità di essere ricoverati in rianimazione per essere aiutati a respirare

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Come capisco se ho difficoltà di respiro?

La difficoltà di respiro è una sensazione di fame d’aria che inizialmente si presenta solo quando faccio delle attività (camminare, spostare pesi, correre) e induce ad interrompere queste attività per comparsa di capogiri, sensazione di svenimento e, appunto, "fame d’aria". Mettersi seduti e chiamare il 118 (o 112 a seconda della regione).

La difficoltà di respiro in alcuni casi peggiora lentamente e gradualmente nel tempo fino a che la si può sentire anche a riposo (cioè se non si sta facendo nulla tipo seduti sul divano o sdraiati nel letto). Mettersi seduti e chiamare il 118 (o 112 a seconda della regione).

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Cosa devo fare se avverto sensazione di fame d’aria/difficoltà di respiro?

Se possibile evitare la posizione sdraiata, mettersi seduti a riposo e allertare 118 (o 112 a seconda della regione).

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Se manifesto i sintomi cosa devo fare? Chiamo il 118 (o 112 a seconda della Regione)?

Solo in caso di sensazione di fame d’aria/difficoltà di respiro allertare 118 (o 112 a seconda della Regione di residenza). In tutti gli altri casi (febbre, tosse, ecc. come da elenco precedente) contattare telefonicamente il proprio medico curante per un consiglio oppure il numero verde 1500 messo a disposizione dal Ministero della Salute e dedicato all’emergenza Coronavirus oppure i numeri verdi regionali dedicati al Coronavirus.

Non recarsi da soli in Pronto soccorso

  • Se avete fame d’aria avete bisogno di un’ambulanza che vi porti subito ossigeno
  • Se avete solo gli altri sintomi rischiate - qualora abbiate il coronavirus - di contagiare le altre persone presenti in attesa o di essere contagiati voi stessi da loro e sovraccaricate il Pronto Soccorso, che deve invece occuparsi dei casi gravi

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Il coronavirus è mortale?

Nella maggior parte dei casi il coronavirus non causa la morte della persona. Spesso i sintomi sono molto lievi. Ad oggi non sono ancora noti tutti i fattori legati ad un aumento del rischio di sviluppare un'infezione severa.

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Per chi è mortale il Coronavirus?

Questo virus è nuovo, per questo ad oggi non conosciamo tutti i fattori che determinano quando un'infezione sarà lieve oppure grave. Sappiamo che ci sono persone più a rischio (anziani, patologie pregresse, diabete, ipertensione, tumori), ma abbiamo anche un numero importante di persone che, seppur sane e giovani (anche ragazzi) si sono ammalate seriamente e ora sono ricoverate nei reparti Covid dedicati oppure intubate in rianimazione.

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Portare la mascherina è obbligatorio?

Assolutamente sì per chi ha sintomi similinfluenzali. Chi è sintomatico, inoltre, sia che sappia con certezza di avere il coronavirus perché ha fatto un tampone sia che abbia solo un dubbio, deve stare a casa. Esistono diversi servizi di consegna farmaci e spesa a domicilio. Basta cercare, su internet c’è tutto.

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La mascherina chirurgica è protettiva?

Indossata da chi ha sintomi fa una barriera che contrasta la diffusione di droplets (goccioline) attraverso tosse, starnuti, respiro.

Non protegge dal contagio le persone asintomatiche che la indossano. Ci vuole la distanza di sicurezza di almeno un metro.

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Quali sono le precauzioni consigliate a tutti?

  • Lavarsi le mani il più spesso possibile con acqua calda e sapone oppure gel idroalcolico
  • Mantenere la distanza di sicurezza di almeno un metro, sia che abbiamo i sintomi sia che non li abbiamo
  • Evitare di toccarsi bocca, naso, occhi con le mani
  • Tossire nelle mani o nella piega del gomito e successivamente igienizzare con acqua calda e sapone o gel idroalcolico
  • In caso si utilizzi un fazzoletto non va conservato, ma gettato subito
  • Igienizzare la casa (pavimenti, bagni) il più possibile con prodotti che presentano il marchio “presidio medico chirurgico” o comunque a base di cloro o alcool (attenzione è stato dimostrato che il virus può sopravvivere sulle superfici fino a 9 giorni). Igienizzare il water dopo averlo utilizzato
  • Uscire solo per necessità reali e solo una persona. Utilizzare i servizi di consegna a domicilio per cibo e farmaci. All’esterno evitare il più possibile di toccare superfici
  • Fare la spesa in modo da andarci il minimo di volte possibile in una settimana
  • Se possibile lasciare fuori da casa o in apposito armadio all’ingresso le scarpe e la giacca utilizzate all’esterno. Valutare di igienizzare la suola e l’esterno della scarpa con prodotto igienizzante “presidio medico chirurgico”
  • Non assumere antivirali o antibiotici senza consiglio del medico

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Quali prodotti posso utilizzare per pulire/igienizzare?

I prodotti con marchio “presidio medico chirurgico” o comunque a base di alcool o cloro in aggiunta ad acqua calda. Va bene anche l’alcool puro diluito.

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Al momento esistono terapie o cure per il coronavirus?

Sulla base dell’esperienza cinese si stanno utilizzando alcuni farmaci che non sono specifici per il coronavirus, ma hanno dimostrato una qualche efficacia.

Per le persone che purtroppo sviluppano fame d’aria/difficoltà di respiro è necessaria la terapia con ossigeno e in alcuni casi l’assistenza con macchinari che aiutano a respirare e l’intubazione

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Gli animali domestici possono essere contagiati?

Al momento non sono descritti casi di contagio degli animali domestici quindi possono stare con noi e farci compagnia.

Sappiamo che il virus probabilmente è partito dal mercato del pesce di Wuhan e che forse si è diffuso tra alcune specie di pipistrelli (al coronavirus piacciono i pipistrelli), ma nulla per quanto riguarda cani, gatti e animali domestici che sono specie completamente diverse.

Come consiglio personale basato su nessuna evidenza scientifica, ma solo sul buon senso raccomando la massima igiene possibile per quanto riguarda le loro lettiere e le zone dei bisogni in casa (igienizzazione almeno una volta al giorno).

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Posso uscire di casa?

Non possono uscire di casa le persone che presentano sintomi e le persone che sono state poste in isolamento dal proprio medico curante, medico di Pronto soccorso o medico dell’igiene pubblica o altro medico, perché positive al tampone o perchè hanno avuto contatti a rischio o per altri motivi.

Per tutti gli altri: uscire il meno possibile e solo per reali necessità (spesa, farmaci, assistenza a persone anziane, assistenza animali e comunque solo nei casi indicati dal decreto in vigore). Esistono diversi servizi di consegna a domicilio di spesa, cibo e farmaci.

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Posso fare esercizio fisico fuori casa?

Fare attività fisica in casa è molto molto meglio. Si può uscire all’aperto solo se: non avete sintomi, non siete stati posti in isolamento su consiglio medico e solo se riuscite a mantenere una distanza di sicurezza di almeno un metro (in città con alta densità di popolazione a meno che non usciate la mattina presto risulta difficile).

State attenti a non farvi male (in questo momento 118 e ospedali sono sovraccarichi, cerchiamo di non farci male e di non sovraccaricare ulteriormente il sistema). Eviterei inoltre di fare allenamenti troppo intensi; conoscete il vostro corpo, non portatelo al limite, non è il momento giusto per metterlo alla prova, potrebbe avere bisogno di quelle energie per contrastare il virus, anche se non avete sintomi. Ricordo che spesso il coronavirus non dà sintomi.

Mi appello al vostro buon senso: meno usciamo meglio è, per tutti!

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Non ho sintomi, perché devo stare in quarantena?

Anche le persone che non hanno sintomi devono stare il più possibile in casa e uscire solo per reali necessità, perché uscendo rischiano di essere contagiati (la probabilità c’è anche con la mascherina chirurgica) e rischiano di contagiare e diffondere il virus.

Infatti il coronavirus non dà sintomi in una buona parte dei casi (persona asintomatica). La persona asintomatica, anche se non ha sintomi, è veicolo di diffusione del virus, cioè può contagiare altre persone.

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Sospetto di avere il Coronavirus, posso fare il tampone?

Il tampone può essere fatto solo dalle persone che hanno ricevuto una indicazione medica a farlo. La scelta medica si basa principalmente sulla presenza di difficoltà di respiro/fame d’aria.

Perché questo? Perché non possiamo farlo a tutti? La verità è che allo stato attuale le risorse per effettuare e analizzare i tamponi non sono in grado di sostenere grandi numeri, per questo si è deciso di riservare il tampone solo alle persone che hanno sintomi seri in modo da poter fare diagnosi certa di coronavirus e di poterli curare in modo specifico per questo (esistono polmoniti da diversi virus e batteri, non è detto che se ho la polmonite ho il coronavirus. Se ho un batterio la terapia è diversa. Per questo per i pazienti gravi abbiamo esigenza di saperlo, per poterli curare al meglio e le risorse sono poche).

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Vorrei aiutare in qualche modo, come posso fare?

  • Promozione raccolta fondi: trovate le pagine ufficiali dedicate alla raccolta fondi nei siti ufficiali dell’azienda sanitaria della vostra città o regione. Attenzione alle truffe, andate solo sui siti ufficiali
  • Attenersi alle indicazioni date dal Ministro della Salute e dal vostro medico curante. Non recarsi da soli in Pronto soccorso o dal curante: rischiate di contagiarvi e contagiare. Se avete sintomi solo lievi intasereste il Pronto soccorso che deve occuparsi invece dei pazienti gravi. Se avete sintomi lievi chiamate telefonicamente il vostro dottore o i numeri regionali o il 1500. Se avete sintomi gravi (difficoltà di respiro) chiamate il 118 (o 112 a seconda della regione di residenza)
  • Uscire il meno possibile
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