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COVID-19

Savona, Asl sospende 166 sanitari no vax

di Massimo Canorro

Contagi in aumento, riaprono i reparti Covid. E a rendere più complessa tutta la situazione c’è la carenza di personale. Circa 60 sanitari fermi per il virus, 166 quelli sospesi perché senza vaccino. I sindacati: C’è una evidente situazione di criticità. Chiediamo all’azienda di velocizzare la formazione delle graduatorie.

Covid-19: infermieri decimati tra nuovi contagi e sospensioni no vax

Ci risiamo. La ripresa dei contagi, oltremodo in piena estate – un periodo storico già di per sé “complicato” – mette sempre più in crisi gli ospedali del Savonese. Certamente per l’incremento dei ricoveri ma anche per il personale sanitario messo alle corde dalla pandemia.

Sciorinando i numeri, ad oggi sono 166 i lavoratori, in particolar modo infermieri e operatori socio sanitari, sospesi in quanto non vaccinati contro il Covid. Altri 66, invece, restano casa poiché positivi al virus. Nel computo, sono oltre 230 dipendenti che vengono a mancare all’interno dei reparti e degli ambulatori.

A tutto ciò, come già accennato, si aggiunge il periodo delle ferie estive per il personale (che spesso sono a rischio, purtroppo), con le inevitabili criticità da affrontare per chi rimane e deve assicurare la copertura dei turni di lavoro. In queste ore è previsto un incontro tra l’Asl 2 e i sindacati proprio in rapporto al tema del personale. A questo proposito Giovanni Olivieri, coordinatore territoriale della Cisl Fp Liguria, spiega: C’è una lampante situazione di difficoltà, ragione per cui chiediamo all’azienda di velocizzare sulla formazione delle graduatorie degli Oss.

Il concorso prevede 52 assunzioni nel Savonese mentre è ancora in corso quello che riguarda l’assunzione di nuovi infermieri (160 previsti presso l’Azienda sociosanitaria ligure 2). Al contempo, Oliveri spiega: Chiediamo il rapido procedere delle graduatorie, una volta chiuso il concorso, così da sopperire alla mancanza di personale che si trova in una condizione assai critica.

Da parte sua, l’azienda fa presente che ci sono delle aree di personale in crisi non per assenza di programmazione, ma per i dati oggettivi sotto gli occhi di tutti: a seguito di quanto accaduto negli ultimi due anni siamo di fronte a una ripresa della pandemia che impatta anche sullo stesso personale sanitario, mentre i reparti hanno ricominciato a lavorare a pieno ritmo sulle altre patologie.

Da Savona a La Spezia, dove il sindacato Usb non usa mezzi termini: La situazione di stress e carico di lavoro in cui versa il personale Oss è arrivata al limite, a causa della ormai cronica carenza di personale dovuta alle politiche sanitarie che hanno accentrato le gare concorsuali ad Alisa, con la evidente incapacità di gestire i concorsi, come è avvenuto per i 274 Oss del 2019 e i 159 Oss di La Spezia, bloccati a causa di anomalie nelle procedure e ripartiti con largo ritardo rispetto alle esigenze aziendali. In tutto questo, conclude il sindacato, le aziende sanitarie della Liguria non hanno la possibilità di assumere, con tutte le ripercussioni che ciò comporta.

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