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Infezione da Virus Zika

di Ilaria Campagna

Trasmessa prevalentemente dalla puntura di zanzare infette, l’infezione da Virus Zika ammette anche il contagio da uomo a uomo. È particolarmente rischiosa per le donne in gravidanza, poiché responsabile - in una piccola percentuale di casi - di gravi condizioni come microcefalia e alterazioni neurologiche nei feti e nei neonati. Per lo più asintomatica o caratterizzata da sintomi lievi – simili a quelli di una comune influenza – l’infezione da Virus Zika si risolve spontaneamente in pochi giorni. La terapia è sintomatica e l’unica arma preventiva è al momento quella di evitare, mediante l’adozione di misure precauzionali, di essere punti dalle zanzare.

Virus Zika, cos’è e come si trasmette

Zanzara Aedes infetta trasmette virus Zika

Il Virus Zika è stato isolato per la prima volta nel 1947 dalle scimmie presenti nella foresta Zika, in Uganda.

Solo nel 2007 e poi nel 2013 però, con la comparsa dei primi focolai di infezione in alcune isole del Sud Pacifico e nel Sud-est asiatico, è stato compreso il rischio che questo virus rappresenta per la sicurezza dell’uomo.

Nel 2015 la Pan American Health Organization (PAHO) ha segnalato un’altra epidemia in Sud America, America Centrale, Caraibi e Messico. Nel resto degli Stati Uniti e in Europa si sono verificati invece solo casi sporadici, tutti in viaggiatori di ritorno da paesi considerati a rischio. Di questi, 4 casi sono stati diagnosticati a Firenze in viaggiatori di ritorno dal Brasile, paese in cui nel 2016 i casi segnalati sono poi arrivati a oltre 200.000.

Nello stesso anno l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato l'elevato numero di infezioni da Virus Zika un’emergenza. La motivazione: il sospetto, poi confermato, di un'associazione causale tra l'infezione contratta in gravidanza e la comparsa di anomalie cerebrali e problemi neurologici in feti e neonati.

Dal 2017 l'infezione da Virus Zika sembra essere scomparsa, secondo gli esperti perché la maggior parte della popolazione che risiede nei paesi a rischio, venuta a contatto con il virus, è ormai diventata immune. Tuttavia l'infezione è spesso asintomatica, di conseguenza l’apparente assenza di casi confermati potrebbe non essere reale, ma dovuta solamente a una sottostima.

Sintomi di infezione da Virus Zika

I sintomi dell’infezione da Virus Zika, quando presenti (sono assenti in circa l’80 % dei casi), sono molto simili a quelli della comune influenza:

I sintomi compaiono 3-10 giorni dopo il contagio e si risolvono spontaneamente, il più delle volte senza conseguenze e in circa 2-7 giorni. La necessità di un ricovero in ospedale, come anche il rischio di morte, sono invece molto rari.

Virus Zika, come si fa diagnosi di infezione

La diagnosi si basa sul riscontro dei sintomi e sulla raccolta di informazioni riguardo eventuali viaggi – nelle due-tre settimane precedenti la malattia – in paesi in cui la malattia è endemica.

La diagnosi differenziale, basata sulla similitudine dei sintomi con quelli di altre malattie, prende in considerazione:

  • Dengue
  • Chikungunya
  • Malaria
  • Leptospirosi
  • Rickettsia
  • Streptococco
  • Infezioni da adenovirus, parvovirus o enterovirus;
  • Malattie infettive come morbillo o rosolia.

Terapia per l’infezione da Virus Zika

Non esiste una terapia specifica per l'infezione da Virus Zika. La terapia è sintomatica, quindi si basa sulla somministrazione (al bisogno) di farmaci volti a ridurre febbre, dolori muscolari e mal di testa. Sono raccomandati anche il mantenimento di una buona idratazione e il riposo fino alla scomparsa dei sintomi.

L'assunzione di analgesici contenenti acido acetilsalicilico o di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) va invece evitata fino all'esclusione di infezioni come la Dengue, al fine di scongiurare il pericolo di emorragie.

Come prevenire l’infezione da Virus Zika

Non esistono, al momento, né vaccini né terapie preventive e l’unico modo per prevenire l'infezione è cercare di evitare, sia durante le ore diurne sia durante le ore notturne, di essere punti dalle zanzare. È fondamentale, prima di intraprendere un viaggio, informarsi se nel paese in cui ci si reca c'è il rischio di trasmissione del Virus Zika.

Anche le persone colpite da Zika, Chikungunya o Dengue devono essere protette da un'ulteriore esposizione alle zanzare durante i primi giorni di malattia, per evitare che altre zanzare si infettino, diffondendo di conseguenza l'infezione.

Sorveglianza e monitoraggio dell’infezione da Virus Zika in Italia

Sul territorio nazionale la sorveglianza è regolata dal "Piano nazionale di sorveglianza e risposta alle arbovirosi trasmesse da zanzare (Aedes sp.) con particolare riferimento a virus Chikungunya, Dengue e virus Zika - 2016" pubblicato dal Ministero della salute il 16 giugno 2016.

I punti affrontati nel Piano nazionale sono:

  • Procedure di segnalazione dei casi sospetti
  • Sorveglianza entomologica e valutazione del rischio di trasmissione del Virus Zika da parte di Comuni e Regioni. È di loro competenza l'adozione tempestiva di azioni volte al controllo delle zanzare con interventi di riduzione e controllo dei focolai con prodotti larvicidi e adulticidi
  • Comunicazione sanitaria: è sottolineata l'importanza di una corretta informazione sul rischio di trasmissione, prevenzione ed educazione alla salute per la popolazione.
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