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Salute

Obesità e la chirurgia bariatrica

di Vittorio Corso

La chirurgia bariatrica è quella branca della chirurgia che si occupa del trattamento dei pazienti affetti da grave e patologico eccesso di peso: si intende cioè ridurre, attraverso interventi chirurgici specifici, i rischi correlati con un eccessivo aumento ponderale. L'obesità colpisce, solo in Italia, circa 6 milioni di persone (circa il 10% della popolazione), mentre 22 milioni di persone sono in sovrappeso e rischiano, con il passare degli anni e con abitudini di vita sempre più sedentarie, di trasformarsi in obesi.

Patologie correlate all'obesità

6 milioni di persone sono obese in Italia

Comorbidità dell'obesità

Malattie Metaboliche Neoplasie
  • Diabete mellito di tipo 2
  • Dislipidemia
  • Iperuricemia e gotta
  • Infertilità femminile
  • Sindrome dell'ovaio policistico
  • Mammella
  • Colon-retto
  • Endometrio
  • Esofago
  • Rene
  • Ovaio
  • Pancreas 
  • Prostata
  • Fegato
  • Colecisti
  • Leucemia
Malattie cardiovascolari altre
  • Asma
  • Apenee ostruttive notturne
  • Steatoepatite non alcolica
  • Colecistopatia
  • Osteoartrite
  • Pseugotumor cerebri

Indice di massa corporea (BMI)

Per comprendere se si è in sovrappeso è necessario riferirsi all'indice di massa corporea che rappresenta il rapporto tra il peso (espresso in chilogrammi) e l'altezza al quadrato (espressa in centimetri).

L'obesità colpisce, solo in Italia, circa 6 milioni di persone (circa il 10% della popolazione), mentre 22 milioni di persone sono in sovrappeso e rischiano, con il passare degli anni e con abitudini di vita sempre più sedentarie, di trasformarsi in obesi. Il 10 ottobre, durante l'Obesity Day, gli esperti hanno rilevato che le convenzioni sociali e le rappresentazioni mediatiche dell'obesità rafforzano stereotipi della patologia che alimentano lo stigma. È infatti fondamentale che i media, le istituzioni e l'opinione pubblica adeguino il linguaggio e le immagini utilizzati sull'obesità e che ritraggono essa in modo corretto, trattandola per quella che è, cioè una malattia e non un problema estetico.

Sempre durante l'Obesità Day numerose Società Scientifiche ed associazioni di pazienti hanno sottoscritto il Manifesto dell'Italian Obesity Network per tracciare una mappa di intervento.

Si sono identificate quattro azioni urgenti per contrastare lo stigma:

  1. abbandonare l'uso di immagini negative e linguaggi inappropriati;
  2. combattere le discriminazioni sui luoghi di lavoro ed il bullismo nelle scuole;
  3. attuare politiche governative a favore di un migliore accesso a cibo nutriente, riducendo la commercializzazione di cibi poco salutari;
  4. instaurare una relazione positiva tra medico e paziente.

Le dieci regole per combattere l'obesità

L'Associazione Italiana di dietetica e nutrizione clinica (Adi) ha pertanto prodotto un "decalogo" di comportamenti da attuare per la prevenzione dell'obesità e del sovrappeso:

  1. camminare speditamente per almeno 3 vote a settimana per 45 minuti di seguiti;
  2. utilizzare come condimento a crudo olio extravergine di oliva utilizzando come unità di misura il cucchiaino da caffè;
  3. distribuire il cibo nella giornata con 4 o 5 pasti piccoli ed una abbondante colazione;
  4. masticare lentamente;
  5. utilizzare carboidrati come pasta pane o patate ma in porzioni ridotte e conditi semplicemente;
  6. verdura a volontà ma al massimo 3 frutti al giorno;
  7. limitare al massimo l'alcol che riduce l'eliminazione dei grassi;
  8. consumare il pesce fresco almeno due volte alla settimana;
  9. dimagrire lentamente con obiettivi raggiungibili: al massimo un Kg a settimana;
  10. mantenere il dimagrimento evitando oscillazioni di peso.

Chirurgia bariatrica 

Ma cerchiamo di capire quando, perché e come la chirurgia possa trovare spazio nei pazienti affetti da obesità. Scopo della chirurgia bariatrica è quello di ridurre l'assunzione di cibo tramite la diminuzione della capacità gastrica (interventi restrittivi), o di diminuire l'assorbimento di sostanze nutritive da parte dell'intestino (interventi malassorbitivi), o ancora, di dare una sazietà precoce con meccanismo metabolico negli interventi definiti misti, cioè restrittivi- malassorbitivi.

In altre parole la chirurgia bariatrica modifica il funzionamento dell'apparato digerente, riducendo la possibilità che venga introdotto il cibo o alterando il percorso che il cibo compie per ridurne l'assorbimento. Essa non ha scopi estetici, ma previene e/o corregge le complicanze correlate con l'obesità; infatti, se una riduzione importante e costante del peso corporeo rappresenta lo scopo principale della chirurgia bariatrica, anche riduzioni di peso più modeste possono favorire il miglioramento o la scomparsa delle malattie ad essa associate (ipertensione diabete etc.).

L'analisi della letteratura mondiale dimostra che gli intervento di chirurgia bariatrica devono essere eseguiti con tecnica laparoscopica: essa infatti rappresenta il "gold standard".

La conversione in laparotomia viene riservata in condizioni particolari o di forza maggiore, quali sindrome aderenziale da pregresse laparotomie, super-obesità, insorgenza di ipercapnia incontrollabile intra-operatoriamente.

Ecco una sintesi degli interventi chirurgici che più frequentemente vengono eseguiti per ridurre il peso corporeo e per ridurre le co-morbidità ad esso correlate. 
Ho suddiviso gli interventi in : restrittivi, malassorbitivi e misti.

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