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L'infermiere eroe diventa cavaliere della Repubblica

di Redazione

Cesare Rogai, infermiere del distretto di Terranuova Bracciolini (Arezzo), è stato insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. L’episodio che ha portato all’onorificenza risale a cinque anni fa quando, nella sala di attesa al distretto, un uomo di 79 anni ebbe un malore. Rogai fu chiamato dai presenti e iniziò le manovre di rianimazione.

Cavaliere della Repubblica, l’infermiere eroe insignito dell’onorificenza

cesare rogai

Cesare Rogai

Era un arresto cardiopolmonare, nessun battito cardiaco carotideo e nessun respiro – ricorda l’infermiere –. Aiutato da uno dei presenti, adagiammo l’uomo su un lettino e iniziai il massaggio cardiaco intervallato dalla respirazione artificiale.

Intanto, in attesa dell’arrivo del 118, Rogai continuava il suo intervento di rianimazione. Dopo 10 minuti di manovre, l’anziano cominciò a riprendersi e il cuore a battere. L’uomo fu quindi salvato. La vicenda ha fatto in breve il giro del Valdarno ed è partita una segnalazione al Presidente della Repubblica.

Nei giorni scorsi, a distanza di cinque anni, Rogai ha ricevuto la lettera della Prefettura di Arezzo che lo informa di questo importante riconoscimento, ufficializzato da un decreto del Presidente della Repubblica.

Mi sono emozionato quando ho visto la lettera – commenta Rogai –. In realtà credo di aver fatto solo il mio dovere provando a salvare quell’uomo, però la vicenda ebbe una bella eco all’epoca. Ancora non mi è stato comunicato quando si terrà la cerimonia ufficiale, né se sarà a Roma o in prefettura ad Arezzo. In ogni caso, è una grande soddisfazione.

L’intera direzione della Asl Toscana sud est si complimenta con Cesare Rogai per questa importante onorificenza – dichiara il direttore generale Enrico Desideri –. Gli infermieri, la loro professionalità, la loro generosità e competenza, sono una grande risorsa per la nostra sanità. Cesare Rogai ne è l’esempio, e con lui tutti coloro che si spendono ogni giorno per i cittadini e la loro salute. Siamo molto orgogliosi.

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