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Messina, insulti e botte all’infermiere per un prelievo

di Redazione

Convinto che la figlia sia stata sorpassata nella fila per il prelievo di sangue, perde le staffe e aggredisce l’infermiere procurandogli abrasioni a naso e collo. Succede al Papardo di Messina, dove ieri mattina si sono vissuti attimi di panico per l’uomo che ha dato in escandescenze.

Infermiere aggredito per un prelievo di sangue al Papardo di Messina

Infermiere aggredito per un fraintendimento sulla fila per un prelievo di sangue

Infermiere brutalmente aggredito dal padre di una paziente, convinto che la figlia fosse stata scavalcata nella fila per un prelievo di sangue.

È successo nella prima mattina di ieri, martedì 25 luglio, al Papardo di Messina, dove una 35enne incinta si era recata per effettuare un prelievo di sangue di controllo.

Il tutto è nato da un fraintendimento, perché nonostante alla ragazza fosse stato spiegato che, in quanto gravida, aveva la precedenza su altri utenti in coda, è rimasta in attesa fuori dalla sala prelievi, senza farsi notare dagli operatori.

Una volta aperta la porta della saletta per far entrare i pazienti successivi, chiamati tramite codice sul tabellone elettronico, il personale ha visto la ragazza incinta e l’ha subito fatta accomodare, effettuando il prelievo.

Il padre della donna, però, convinto che la figlia avesse subito un torto, ha dato in escandescenze dapprima inveendo volgarmente, poi ha aggredito con violenza l’infermiere del centro prelievi che, uscito dalla saletta, tentava di spiegargli il malinteso e gli ha procurato abrasioni a naso e collo.

L’uomo non ha sentito ragioni ed è stato necessario l’intervento di altri operatori sanitari per liberare l’infermiere dalle grinfie dell’aggressore, che si è dileguato prima dell’arrivo dei carabinieri.

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