Nurse24.it

Procedura

Prelievo ematico da puntura venosa: la corretta esecuzione

di Sara Di Santo

Procedure

    Precedente Successivo

Le tecniche per il prelievo ematico sono profondamente cambiate negli ultimi decenni e gli Infermieri sono diventati sempre più esperti nel settore. In questo servizio vedremo qual è la giusta procedura da adottare per non creare disagio al nostro assistito.

Il prelievo ematico consiste nell’acquisizione di un campione di sangue venoso al fine di indagare lo stato di salute del paziente. Le analisi di laboratorio sul sangue venoso, infatti, permettono di ottenere un quadro molto ampio su vari aspetti clinici.

L’infermiere responsabile dell’assistenza generale infermieristica, può effettuare indagini diagnostiche in autonomia, previa prescrizione medica, tra cui il prelievo ematico.

Ritorna al sommario del dossier Procedure

Corsi ecm fad, residenziali per sanitari

Commenti (2)

Sara86

Avatar de l'utilisateur

3 commenti

DPI

#2

In riferimento al D.Leg.81/08, tra gli obblighi del lavoratore c'è l'osservazione delle disposizioni e delle istruzioni impartite dal datore di lavoro, dai dirigenti e dai preposti, ai fini della protezione collettiva ed individuale. Tra le altre cose, è inserito il corretto utilizzo dei dispositivi di protezione individuale.
In particolare, l'utilizzo dello schermo facciale è raccomandato nei casi in cui ci sia il rischio di schizzi di liquidi biologici.

docturisendo

Avatar de l'utilisateur

4 commenti

Schermo facciale?

#1

Da noi il ns Direttore in accordo con il RSPP ci obbliga ad indossare lo schermo facciale durante il prelievo venoso ed il prelievo capillare per la glicemia etc...
Che ne pensi in riferimento al D.Leg.81/08?